Lunedì, 18 Ottobre 2021
Politica

Riccardo (Idv): "Le risposte per Chieti non si trovano a Cuba"

Dura critica da parte del coordinatore regionale giovani Idv sulla missione dell'assessore al commercio a Cuba, durante la quale sarebbero stati stipulati importanti accordi economici. Per Riccardo l'euforia di Viola contrasta con la drammatica situazione vissuta dalle aziende qui

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

Il Coordinatore Giovani Italia dei Valori Abruzzo, Giampiero Riccardo, in merito alla conferenza stampa tramite cui l'assessore al Commercio presso il Comune di Chieti ha illustrato gli accordi culturali ed economici stipulati in occasione della missione a Cuba; ha emesso la seguente nota:

"Lungi da me demolire l'euforia e le legittime aspettative di un uomo felice; ma francamente mi risulta poco comprensibile tutta questa eccitazione da parte dell'Assessore Viola, al suo ritorno dal viaggio a Cuba. Chieti sotto il profilo economico sta vivendo un momento drammatico e, sorvolando sul grottesco tempismo di questa missione, ritengo che le risposte all'incertezza e i timori che investono la cittadinanza, sotto forma di questioni Teateservizi, ex Burgo o Sixty ad esempio, debbano essere cercate ovunque tranne che a Cuba.

Una fiera internazionale rappresenta una vetrina utile, nella misura in cui riesce a porre un argine alla fuga di investimenti che sta impoverendo la città. La Walter Tosto, la Cantina Tollo e le altre aziende coinvolte in questa esperienza, sono realtà già consolidate all'estero, per cui dubito che i livelli di disoccupazione o la ricollocazione degli operai in cassa integrazione, possano subire effetti benefici a seguito di questo viaggio ai tropici. L'assessore Viola poi è troppo vago in merito alle trattative da egli personalmente condotte quasi in porto con le istituzioni cubane. Sarebbe utile approfondire.

Da sedicente esperto della realtà cubana, Viola si esibisce in una gaffe clamorosa, esplicitando la propria soddisfazione per l'ampio risalto dato a Chieti sul quotidiano locale Granma. A beneficio dei lettori, stando agli studi di numerosi organismi internazionali come Freedom House o Reporters Sans Frontieres, Cuba risulta essere un paese non libero. Granma è la voce ufficiale di un regime, che non ha alcuno scrupolo a usare le maniere forti nella repressione dei propri dissidenti. L'assessore Viola ne tragga le dovute deduzioni.

A Chieti sul turismo non si è mai investito nella dovuta maniera: i principali monumenti sono chiusi o inagibili, le strutture ricettive pressoché inadeguate e si fatica a gestire chi in città si reca per lavorare. Non esiste un piano per l'accoglienza e neanche la volontà politica di crearne uno, perché ci sono problemi che in quest'ambito si trascinano da anni. Cosa dovrebbero venire a fare le orde di visitatori che, accompagnati dai tour operator, si sono precipitate ad ammirare le foto delle attrattive Teatine?

Pur apprezzando l'ottima formazione svolta dai nostri artigiani nei confronti dei loro omologhi cubani, fatico a immaginare come questo possa tradursi in termini di ordinativi di gioielli e abiti da sposa, da parte di un paese che ha un prodotto interno lordo pro capite, sei volte inferiore rispetto a quello dell'Italia. Si trattava di una spedizione commerciale o di uno scambio umanitario?

Di "notevole" portata anche l'annuncio dell'arrivo di altri saltimbanchi, direttamente dal "Festival degli artisti di strada de L'Avana vecchia". In quest'ambito, a Chieti esiste da anni una realtà chiamata Chietinstrada Buskers Festival. Spero che Viola voglia integrare questi nuovi artisti nell'offerta già presente; perché laddove dovessero esser utilizzati come strumento per giochi di potere, considerate le acrobazie che l’ente deve compiere per sopravvivere, di altri funamboli non si sente affatto la mancanza.

L'Assessore Viola sarà anche riuscito a creare un ponte tra Italia e Caraibi, ma l'unica cosa che si intona bene con la sua ravvivata abbronzatura, è il verde delle casse con le quali il Comune e tante famiglie di Chieti, saranno costrette a fare i conti nei prossimi mesi".

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