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Futuro delle Province: Di Giuseppantonio replica al Consigliere regionale Argirò

Il Presidente: "Voti come vuole ma certe affermazioni fanno specie se provengono da chi, come lui, è stato amministratore provinciale per dieci anni"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

"Sul futuro delle Province Argirò è libero di decidere e votare come ritiene, siamo in democrazia: ma fa specie che certe affermazioni arrivino da lui, che è stato per 5 anni Assessore al Bilancio di questa Provincia, e poi Consigliere di opposizione per altri 5 anni, e che conosce bene la situazione finanziaria di questo Ente, compresi i mutui contratti e i Bop per 140 milioni di euro, che costano ogni anno alla Provincia circa 10 milioni di euro, e che impediscono di realizzare qualsiasi cosa".

Lo afferma il Presidente Enrico Di Giuseppantonio replicando alle affermazioni del Consigliere regionale Nicola Argirò. "Da quando mi sono insediato sto lavorando al risanamento finanziario di una Provincia sull’orlo del dissesto, trovando come interlocutore una Regione che ha deliberato il taglio degli stanziamenti per settori importanti come il Sociale e la Viabilità; e che ha approvato  Leggi come quella riguardante il Genio Civile che, pur assolutamente necessaria in una regione a rischio sismico come l’Abruzzo, ha scaricato sulle Province una gran quantità di adempimenti senza trasferire ad esse risorse sufficienti. Quanto al Riordino in atto mi permetto solo di ricordare al Consigliere Argirò che il prossimo 23 ottobre sarà chiamato, in Consiglio regionale, a decidere del futuro non solo delle Province ma anche del’Abruzzo della sua rappresentanza come della sua economia: mi aspetto chiarezza, assunzione di responsabilità e una decisione utile ai cittadini".

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