Politica

Fusione province: D'Amico (Pd): "Si faccia meno propaganda"

Il capogruppo del Pd alla Provincia commenta il contenuto del decreto legge della "spending review": "E' una cosa sensata, utile e necessaria purchè non risulti essere l'ennesimo episodio della scandalosa campagna mediatica consumata a danno di questi enti"

"E' una cosa sensata, utile e necessaria purché non risulti essere l’ennesimo episodio della scandalosa campagna mediatica consumata a danno di questi enti". Così il capogruppo del Pd alla provincia, Camillo D’Amico, commenta la discussione su fusione e accorpamento delle province, contenuta nel decreto legge governativo.

“E’ un operazione utile – continua il capogruppo - se il tutto s’innesta in una forte riduzione di enti e consorzi inutili che speso svolgono funzioni doppie rispetto ai comuni e province; se una nuova legge elettorale riconsegni il potere decisionale in mano al cittadino elettore; se si riduce fortemente il numero dei parlamentari; e se c’è una contrazione concreta dei costi e privilegi della casta laddove tutti sanno ci sia. Insomma, le nuove province dovranno essere enti con amministratori eletti dai cittadini”.

La paura è che si cada in una discussione strumentale e campanilistica. “Purtroppo – attacca -  per Di Giuseppantonio e Testa spesso ai troppi facili annunci, spesso non è seguita un azione concreta: molti ricorderanno l’annuncio reso il 5 agosto 201,1 quando proposero l’avvio della fusione delle province di Chieti e Pescara proprio per essere antesignani di quanto adesso il governo Monti costringerà a fare; ebbene, nonostante la disponibilità dichiarata dal pd e dal centrosinistra ad essere parte attiva, non è stato poi fatto nulla.. Ora è il caso di abbassare i toni, essere metodici e rendere la discussione più sensata – conclude  D’Amico -  perché la vicenda riguarda tutti e non solo i presidenti, comunque eletti dai cittadini”.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Fusione province: D'Amico (Pd): "Si faccia meno propaganda"

ChietiToday è in caricamento