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Fusione tra Abruzzo Sviluppo e Fira: sì al reimpiego degli ex lavoratori del Ciapi

Definito il percorso in un emendamento approvato in commissione regionale. Febbo e Montepara: "Mantenuto l'impegno", Blasioli: "Tutelato chi non ha colpe"

È stato approvato in consiglio regionale l’emendamento per il reimpiego degli ex lavoratori del Ciapi. Soddisfazione viene espressa dalle forze politiche presenti all'Emiciclo.

“Con l’espletamento del processo di fusione per incorporazione di Abruzzo Sviluppo spa e Fira spa si pone fine a una triste vicenda che si trascina da anni e riguarda la ricollocazione del personale ex Ciapi”, commentano i consiglieri Mauro Febbo, capogruppo di Forza Italia, e Fabrizio Montepara, presidente della commissione bilancio, “con la revoca dell’accreditamento da parte della giunta regionale targata D’Alfonso-Paolucci risalente al 2018 si era decretata la fine del glorioso ente di formazione della Regione Abruzzo. Nel 2019 il nuovo governo regionale ha provveduto a mettere in liquidazione l’associazione nominando un liquidatore. Al termine del processo di liquidazione una parte dei dipendenti del Ciapi, 5/7 lavoratori, nonostante le professionalità acquisite, è rimasta senza impiego con difficoltà di ricollocazione anche a causa dell’età. Questa maggioranza di centrodestra aveva preso l’impegno di trovare una soluzione alla vicenda, compatibilmente con le disposizioni giuslavoristiche, proprio in sede di fusione tra Abruzzo Sviluppo e Fira. Oggi il percorso è stato portato a compimento e, in collaborazione con il collega Montepara, abbiamo sottoscritto un emendamento, approvato all'unanimità dal consiglio, e siamo riusciti a garantire la ricollocazione del personale in esubero. Si pone così fine a questa annosa vicenda con l’obiettivo di non disperdere il patrimonio funzionale e professionale del Ciapi Abruzzo valorizzando l’esperienza professionale maturata nel settore della formazione”.

“Tutelato finalmente il futuro occupazionale di chi non ha colpe”, commenta anche il consigliere regionale del Pd Antonio Blasioli, il quale ricorda come il tema fosse stato proposto da lui e dal capogruppo Silvio Paolucci con uno specifico emendamento, poi trasfuso in un emendamento di commissione che reca la firma anche del presidente della commissione I Fabrizio Montepara.

“Nella legge che dispone la fusione per incorporazione di Abruzzo Sviluppo nella società Fira spa Unipersonale, il nuovo soggetto societario si arricchirà delle funzioni originariamente attribuite all’associazione Ciapi nel settore della formazione”, spiega Blasioli, “e per far fronte a questo saranno tenute in considerazione le esperienze lavorative degli ex dipendenti Ciapi. La vicenda reclamava da tempo una soluzione adeguata, e siamo felici che la nostra proposta abbia incontrato il favore dei colleghi della maggioranza. Dopo un calvario lungo tre anni, caratterizzato da promesse di riassorbimento disattese ed estenuanti battaglie giudiziarie per il pagamento degli stipendi, siamo finalmente in grado di dare una risposta concreta a circa sei lavoratori già raggiunti dal provvedimento di licenziamento, nonché ai sindacati e agli amministratori locali che si erano mobilitati dopo lo smantellamento del Ciapi predisposto dall’attuale giunta regionale. Da parte nostra c’è sempre stata la chiara volontà di tutelare il futuro occupazionale di chi non ha alcuna responsabilità in relazione alla spiacevole vicenda del Ciapi e negli ultimi mesi è dovuto arrivare a pignorare i conti della Regione Abruzzo per vedersi corrispondere quanto dovuto”.

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