Politica

La maggioranza resta in bilico: Forza Italia entra in consiglio solo se il sindaco firma l'accordo

I cinque "ribelli" si sono presentati fuori dal palazzo della Provincia dove si tiene la seduta, ma non è detto che scelgano di rispondere all'appello

L'attesa dei consiglieri di Forza Italia

Se, fino a ieri sera, i "ribelli" di Forza Italia avevano assicurato che non avrebbero partecipato al consiglio comunale in programma questa mattina, proprio in questi minuti le carte in tavola potrebbero cambiare. 

Fino a ieri, infatti, per i cinque consiglieri Marco D'Ingiullo, Maurizio Costa, Elisabetta Fusilli, Maura Micomonaco ed Emiliano Vitale, non c'erano tutte le risposte che avevano chiesto sulla stabilizzazione dei precari di Teateservizi. La decisione è stata presa dopo una lunga riunione con l'assessore regionale Mauro Febbo, il coordinatore regionale di Forza Italia Nazario Pagano, quello provinciale Daniele D'Amario, e gli assessori comunali Mario Colantonio ed Emilia De Matteo.

Ma, secondo quanto si è appreso, stamani D'Ingiullo è stato convocato dal sindaco Umberto Di Primio per un chiarimento, che potrebbe essere quello definitivo. Al momento, la seduta non è ancora iniziata. Si attende la firma del sindaco sul documento che formalizza la stabilizzazione dei precari della società partecipata, la richiesta più importante fra quelle avanzate da Forza Italia nelle scorse settimane. 

Qualora non dovesse arrivare la firma all'accordo, i cinque, arrivati sotto il palazzo della Provincia in cui si tiene il consiglio comunale, non entrerebbero. 

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