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Si occupano di urgenze e trasporto di pazienti, ma per le Croci non c'è stato nessun aumento dalla Asl

La denuncia del consigliere del Movimento 5 stelle Taglieri, che rivendica il fondamentale ruolo di chi si occupa anche dei servizi di 118

Immagine di archivio

Dalla Regione nessun aumento di fondi per le Croci che operano sul territorio e a cui sono affidati i servizi dal 118 al trasporto, dall'emergenza-urgenza alla dialisi, dai trasporti interni alle dimissioni. La denuncia arriva dal consigliere regionale del Movimento 5 stelle e vice presidente della commissione Sanità, che accusa la Asl Lanciano Vasto Chieti di "improvvisazione e mancata riconoscenza". 

"L'ennesimo caso che sono costretto a denunciare - spiega Taglieri - riguarda la delibera aziendale 1194 del 29 dicembre, con la quale non vengono minimamente aumentate le cifre degli stanziamenti a favore delle Croci che operano sul territorio, contrariamente a quanto promesso sia dall'azienda che dalla parte politica in vari tavoli di lavoro tenuti nelle settimane passate. Un atto grave nei contenuti e potenzialmente illegittimo nella forma - incalza - per l'assenza della firma del direttore amministrativo, attualmente sospeso. Un vero caos che rischia di dare un'altra ingiustificata mazzata agli operatori che in questi mesi hanno lavorato senza sosta per contrastare l'emergenza pandemica”.

"Il personale delle Croci che prende in carico i pazienti - commenta il consigliere regionale - ha una formazione elevata, lavora sul territorio da anni, ha una conoscenza capillare dell'intera provincia, ed è sacrosanto proseguire sulla linea della continuità assistenziale. Ma è anche vero che il prezzo annuo pagato dalla Asl, circa 5,7 milioni di euro, è una cifra molto bassa per coprire tutte le spese presenti, e costringe gli operatori a fare i salti mortali per rimanere all'interno del budget. Per questo, alla luce dell'impegno svolto in questo drammatico 2020 segnato dalla pandemia, sembrava doveroso adeguare la cifra a un prezzo maggiore, sia per riconoscere un premio per il grande lavoro svolto sul campo, che per consentire loro di programmare il futuro con maggior serenità”.

“Dopo aver fatto numerosi incontri con i vertici aziendali e politici – prosegue Taglieri – e aver avuto rassicurazioni in proposito, la delibera 1194 del 29 dicembre rappresenta una doccia gelata che queste persone non si meritavano. Non solo non è presente alcun incremento dei fondi elargiti alle Croci, ma addirittura la proroga prevista ha una durata di appena sei mesi. Un tempo evidentemente insufficiente, che non fa altro che aumentare l'incertezza per il futuro e rende impossibile qualsiasi investimento per offrire un servizio migliore ai cittadini. Il tutto con un atto che, molto probabilmente, rischia di essere impugnato per l'assenza della firma del dDirettore amministrativo, che da quando è stato sospeso nulla è stato fatto per sostituirlo".

Il consigliere se la prende poi anche con la giunta regionale, che accusa di "silenzio assordante". 

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