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Domenica, 5 Febbraio 2023
Politica Colle dell'Ara / Via dei Vestini

Filovia: il Comune di Chieti perde 4 milioni di fondi per il completamento

L'infrastruttura avrebbe collegato via dei Vestini a piazzale Sant’Anna. Il progetto era partito dall'amministrazione Di Primio. Ora la Regione ha revocato il finanziamento

La Regione Abruzzo ha revocato il finanziamento per il completamento della filovia da via dei Vestini a piazzale Sant’Anna dopo che il Comune di Chieti non è riuscito a concludere l'iter per aggiudicarsi l'opera dal momento che la procedura per affidare l'appalto è andata a vuoto. A commentare la notizia sono il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale Mauro Febbo e il capogruppo di Forza Chieti in consiglio comunale Maurizio Costa parlando di “un altro danno alla città di Chieti inflitto dall’amministrazione comunale guidata da Ferrara".

In totale sono andati persi 4 milioni di fondi per il completamento della filovia nell'ambito Masterplan Abruzzo: le procedure erano state avviate nel 2016 sotto l'amministrazione Di Primio.

Ma con la determina dirigenziale del 22 dicembre 2022 la Regione Abruzzo non solo ha revocato il finanziamento, ma ha anche chiesto al Comune di Chieti di restituire 200 mila euro erogati come anticipo dell’intervento. "Quest'ultimo apsetto - fa presente Febbo - procurerà, sicuramente, un ulteriore danno (erariale) perché i professionisti incaricati del progetto dovranno essere pagati. Tra l’altro i fondi, come deliberato dalla giunta regionale, sono già stati destinati ad altri interventi economici per il sostegno al settore dell’artigianato".

"L’allegra brigata capitanata da Ferrara - dicono ancora Febbo e Costa - in questi ben 48 mesi di governo, e nonostante le 3 sollecitazioni di Regione Abruzzo a velocizzare l’iter, non è stata in grado di portare a conclusione le procedure per l’affidamento dei lavori, e all’individuazione di alcun operatore economico, il cui termine era stabilito al 10 dicembre scorso, costringendo gli Uffici competenti a procedere alla revoca del finanziamento. Puerile il tentativo di giustificare la mancata aggiudicazione con il numero ridotto di imprese disponibili ad eseguire quel tipo di intervento, perché il progetto era disponibile da almeno 18 mesi e se fosse stato realizzato nei termini stabiliti non saremmo incorsi nelle problematiche della guerra e del rincaro dei prezzi con conseguente scarsità di approvvigionamento. Ricorrere in extremis al “dialogo competitivo”, come accaduto il 10 dicembre, è del tutto inutile e inopportuno. Un danno enorme per la Città, figlio del pressapochismo di un’amministrazione troppo concentrata a pubblicizzare eventi, tagliare nastri e ‘mettersi in posa’ per arricchire le corpose fotogallery che a oggi rappresentano l’unica flebile testimonianza della loro gestione”. Ancora una volta registriamo un’assenza totale in termini di capacità amministrativa e programmatoria oltre a un isolamento istituzionale che lasciano una macchia, l’ennesima, su questa sciagurata stagione per la città di Chieti”. 

Rabbia e amarezza per la perdita dei 4 milioni di finanziamento sono state espresse anche dal capogruppo consiliare della Lega Salvini al Comune di Chieti, Mario Colantonio. "Chieti perde un finanziamento importantissimo per la realizzazione del completamento dell'anello filoviario cittadino che dal capolinea di via dei Vestini (ospedale e università) attraverso via Picena e, a seguire, avrebbe unito il capolinea di Sant'Anna dando vita a un'opera strategica e altamente ecosostenibile che tributò alla nostra Città un prestigioso premio sull'ecosostenibilità urbana conferito a novembre 2019 alla fiera Ecomondo di Rimini . La città si sarebbe dotata del più ampio percorso filoviario in andata e ritorno del centro e sud Italia. Oggi - conclude - questa triste notizia danneggia ulteriormente il nostro territorio ed il benessere dei cittadini, certamente non farò manifesti accusatori contro nessuno anche perchè è ben evidente a chi sono attribuibili le responsabilità dell'accaduto.Io rimango fermamente convinto che quando si amministra un territorio e si rappresenta una collettività, nei Comuni, nelle Regioni finanche nel governo nazionale bisogna 'lasciare a casa' ogni pregiudizio di carattere politico e lavorare solo ed esclusivamente per il bene comune. Ciò che non è accaduto in questa vicenda".

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