menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Stop project financing per il nuovo ospedale, Febbo e Marcozzi contro il sindaco Ferrara che grida allo scippo

Il consigliere di Forza Italia ricorda al primo cittadino i suoi voti nel quinquennio da consigliere comunale, la pentastellata lo invita a leggere i documenti

Il sindaco Diego Ferrara aveva definito lo stop al project financing per il nuovo ospedale di Chieti "un'offesa per la città", accusando la giunta regionale di voler colpire l'amministrazione comunale di centrosinistra con "scippi e umiliazioni". 

Ma il consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo passa al contrattacco nei confronti del primo cittadino: "Quando lui sedeva tra i banchi dell’opposizione in consiglio comunale - dice - non ha mai espresso una posizione né sul project né su tante altre questioni, vedi i tanti e noti debiti dell’ente, rimanendo spesso e volentieri nel silenzio più assoluto".

Febbo si riferisce a due occasioni in particolare. Quando, il 19 aprile 2017, l'allora consigliere Enrico Raimondi, oggi assessore, aveva presentato un ordine del giorno proprio contro il project financing, che ottenne voto favorevoli anche dei consiglieri di centrodestra, "mentre l’attuale sindaco stranamente risultava assente", ricorda Febbo. 

Un anno dopo, l’11 giugno del 2018, il consigliere di Forza Italia Emiliano Vitale presentò un ordine del giorno contro l'individuazione della centrale unica del 118 all’aeroporto di San Giovanni Teatino. "L’allora consigliere Ferrara votava contro - ricostruisce il consigliere regionale - mentre Raimondi si asteneva. È del tutto evidente quanto ci tenesse alla salvaguardia di Chieti. Oltretutto, all’interno dell’attuale maggioranza c’è anche la componente del Movimento 5 stelle che ha più volte evidenziato, sia a livello regionale che locale, la sua contrarietà al project ginancing come, del resto, posizioni di assoluta contrarietà sono state sempre espresse anche dai rappresentanti dell’area civica della sua amministrazione. Non da ultimo vorrei citare il caso del trasferimento delle Uoc (chirurgia vascolare, chirurgia toracica, TIn e pneumatologia) da Chieti a Pescara, sempre ad opera di D’Alfonso e Paolucci, con il silenzio assenso del Pd teatino. Al sindaco Ferrara vorrei ricordare che per il project di cui stiamo parlando si era partiti da una spesa di 720 milioni poi scesa a 250 senza che nessuno spiegasse i motivi di questa 'presa per i fondelli'", accusa.

Contro la posizione del sindaco Ferrara si espone anche la consigliera del Movimento 5 stelle Sara Marcozzi, che si dice stupita dalle sue parole. 

"Lo invito - dice - a leggersi attentamente tutti i dettagli dell'operazione, come abbiamo fatto noi fin dalla presentazione degli incartamenti. Solo a quel punto si accorgerebbe come quel progetto fosse un disastro sia per la città che per l'intera Asl teatina, diventando uno sperpero di denaro pubblico per le casse di Regione Abruzzo, con costi aggiuntivi e sprechi fino a quasi 1 miliardo di euro. Attraverso segnalazioni pubbliche, esposti alla Corte dei Conti e all'Anac e conferenze stampa, siamo stati i primi a denunciare i rischi a cui sarebbe andata incontro la sanità pubblica, e solamente in un secondo momento a noi si sono accodati gli esponenti del centrodestra, a partire da Mauro Febbo che oggi, invece, dalla maggioranza di Regione Abruzzo continua a non farci sapere cosa abbia intenzione di fare la Giunta Marsilio per intervenire sui problemi della struttura”.

"Se scegliere lo strumento del project financing era già sbagliato anni fa - aggiunge - alla luce dei fondi presenti per l'edilizia sanitaria al ,inistero della Salute e dei costi esorbitanti, sarebbe una follia utilizzarlo adesso che sono in arrivo risorse extra grazie al Recovery Fund. È ora che la politica deve impegnarsi a investire risorse pubbliche per garantire il miglior livello possibile di assistenza ai cittadini. Ci sono molti casi di project financing fallimentari disseminati in tutta Italia, e sarebbe un errore storico insistere su questa strada”.

“Tuttavia – conclude Marcozzi– rimane grave che, accanto al blocco del project financing, non si conoscano ancora tempistiche certe sulla realizzazione di un nuovo presidio con fondi pubblici o, quantomeno, di interventi di adeguamento sismico sulla struttura. L'inerzia inaccettabile del centrodestra targato Marsilio rischia di ricadere sulle spalle dei cittadini”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ChietiToday è in caricamento