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Polo Cardiochirurgia: Febbo contro Febo

L’assessore regionale Mauro Febbo replica alle dichiarazioni del Consigliere comunale Luigi Febo in merito ai lavori per il Polo di Cardiochirurgia: "I medici condividono l'operato"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

L’assessore regionale Mauro Febbo replica alle dichiarazioni del Consigliere comunale Luigi Febo in merito ai lavori per il Polo di Cardiochirurgia. “Avrei preferito non rispondere ma visto che sono stato chiamato in causa dall’ex assessore al Comune di Chieti, Luigi Febo, mi trovo costretto a farlo. Replicare alla sue dichiarazioni e alle accuse rivolte al sottoscritto e all’operato della Giunta regionale che rappresento è fin troppo facile. Basta ricordargli che sono stati gli stessi cittadini di Chieti a dare una risposta concreta alla sua attività e alle sue capacità di amministratore. Volevo ricordargli infatti che non solo è stato bocciato alle urne quando si è presentato alla Regione ma l’amministrazione comunale che rappresentava, targata Ricci, ha incassato una clamorosa batosta quando si è ripresentata di fronte agli elettori. Presero infatti un poco soddisfacente 31%, il più basso risultato di sempre nella storia del nostro Paese ottenuto da una Giunta uscente.

Per quanto riguarda il suo discutibile parere sui lavori del nuovo Polo cardiochiurgico dovrebbe rammentare che i Medici, tramite l’esponente Cisl-Medici Marcello Caputo, non solo hanno condiviso quanto dichiarato dal sottoscritto ma hanno ribadito la giustezza dell’operato di questa amministrazione regionale che Febo critica con immotivata arroganza. E’ davvero inspiegabile questo atteggiamento e noto con amarezza che si continua a fare facile ed inutile qualunquismo sulle sorti di un’opera che ha subito già innumerevoli ritardi. Non mi spiego perché alcuni rappresentanti delle istituzioni continuino a prendere le parti di imprenditori che da questa storia hanno già guadagnato molto in termini di denaro pubblico. Ricordo a questo proposito che il termine ultime per la consegna dell’opera è il 31 maggio e questa data deve essere assolutamente rispettata.

Il tempo delle chiacchiere deve terminare e noi, come amministrazione regionale, andiamo avanti per la nostra strada consapevoli che le inconsistenti critiche di qualcuno siano l’effettiva dimostrazione che stiamo facendo bene. Il nostro obiettivo resta quello di consegnare alla città di Chieti e a tutta la comunità abruzzese, nei tempi stabiliti, una struttura che sono certo rappresenterà un fiore all’occhiello per la sanità regionale”.   

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