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Febbo: "E’ inutile cercare giustificazioni, Pagano ammetta la batosta elettorale"

L'Assessore regionale uscente chiede un chiarimento all'interno di Forza Italia alla luce dei risultati delle elezioni

 “Nazario Pagano è l’unico abruzzese ed esponente di Forza Italia che non si è accorto della pesante batosta elettorale subita dal partito ma vede addirittura un incremento dei consensi”. Così il Consigliere regionale Mauro Febbo assessore uscente alle Politiche agricole risponde alle dichiarazioni dell’ex Presidente del Consiglio regionale all'indomani dei risultati delle elzioni.

“Nel tentativo di far quadrare i conti – sottolinea Febbo – si avventura in valutazioni quantomeno discutibili e confondendo i dati tra elezioni politiche e regionali che, visto il responso delle urne, lasciano il tempo che trovano. Una sconfitta del genere, con uno scarto del 17%, è davvero difficile da giustificare e ribadisco che è assolutamente necessario che ognuno si assuma le proprie responsabilità. Voglio ricordare, in primis a Pagano, che nel 2008, quando ricoprivo il ruolo di coordinatore provinciale di Chieti, in vista delle elezioni regionali, ebbi il buon gusto di autosospendermi prima di presentare le liste".

E Febbo ricorda anche che già dal marzo del 2013 nella riunione di maggioranza allargata ai vertici del partito nonché ai Direttori e alcuni Dirigenti regionali, terano emerse problematiche di natura economico-legislativa che lo portarono a indicare quale data per il voto quella di novembre 2013.

"Nessuno dei titolati, Coordinatore o Presidente Chiodi, ha pensato di coinvolgere i Quadri e i Dirigenti di partito sia nella stesura delle liste sia nella campagna elettorale - spiega ancora-  mentre io ritengo che non solo dovevano essere convocati ma ad essi doveva essere chiesto il “sacrificio” di candidarsi per rispondere alle 8 liste (noi solo 4) dello sfidante che partiva con addirittura ben 116 candidati in più rispetto a noi. Per non parlare del mancato coinvolgimento di tutti coloro che rappresentano il Governo regionale all’interno di enti, società, ecc. e potrei continuare ancora ma mi attendo che il Coordinatore Pagano convochi al più presto il Coordinamento regionale, presentandosi dimissionario e consentendo di aprire il dibattito che prima non c’è stato. In quella sede – conclude Febbo - proporrò anche la convocazione degli “stati maggiori” di Forza Italia (eletti e dirigenti) per rilanciare l’attività politica e territoriale anche nella previsione che si possa tornare al voto in breve tempo”.

 E aggiunge: "Quando sono state costruite le liste non c’è stato nessun coinvolgimento dei territori, escludendo dirigenti e amministratori locali dalla discussione: non solo bisognava convocarli ma invitarli ad uno sforzo maggiore e candidarsi per arginare il gap rispetto ai numeri dei nostri concorrenti. Un’altra questione che meritava maggiore attenzione è quella relativa alle recenti vicende giudiziarie e nei mesi precedenti la tornata elettorale, non si è mai voluto aprire un dibattito serio che consentisse di valutare la possibilità di operare eventuali cambiamenti.

Io vado avanti per la mia strada – conclude Febbo – e con coerenza continuo a sostenere le mie contestazioni. Invito Pagano a convocare il coordinamento regionale entro venerdì e intanto per quel giorno ho organizzato un primo incontro con i miei amici per analizzare con attenzione la situazione e gli scenari futuri. Poi dovrà essere convocata un’assemblea dei dirigenti, dei quadri e di tutti gli eletti del partito”.

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