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Fase 2 a Guardiagrele, Inka Zulli (Pd) critica il Comune: "Tagli folli ai servizi sociali e spot elettorali"

La consigliera del Partito Democratico accusa la maggioranza di ritardi sulla programmazione dei servizi indispensabili

L'ex assessore alle politiche Sociali, oggi consigliera di opposizione del Partito Democratico, Inka Zulli critica l'azione del Comune di Guardiagrele. In particolare Zulli parla della delibera di indirizzo per la Fase 2, denominata “Guardiagrele riparte - Lavoro, Salute, Cultura”.

"La giunta -commenta la consigliera -  usa molto la parola 'futuro' e a sproposito la parola 'lavoro': si può parlare di lavoro, quando ad oggi manca completamente una programmazione concreta in merito alle attività di supporto alle famiglie che permetta loro di riuscire a conciliare i tempi di lavoro con quelli di cura?"

Secondo la consigliera del Pd, è importante seguire le  linee guida del Dipartimento per le Politiche della Famiglia che dal  13 giugno consentono di riaprire parchi e giardini pubblici con l’obbligo del gestore di garantirne igiene e pulizia ed evitare assembramenti e organizzare attività per bambini e adolescenti, sia in parchi e giardini, sia in spazi al chiuso adibiti a scuola o altre forme di attività educative (associazioni, oratori, palestre).

Nello specifico, si prevede anche che i bambini siano divisi per fasce d’età con un rapporto educatore bambino di 1/5 per i più piccoli, 1/7 per i bimbi della primaria e di 1/10 per i ragazzi della secondaria. Proprio a causa di questi criteri numerici diventa importantissimo cercare di coordinare e supportare il maggior numero di iniziative possibili, affinché nessun bambino rimanga escluso e possa godere del proprio diritto alla socialità e al gioco, e nessuna famiglia venga messa nelle condizioni di dover fare eccessivi sacrifici per conciliare i tempi lavoro/cura.
Va inoltre detto che la legge prevede la possibilità di pagare le attività estive con le 600 euro del fondo baby-sitting erogato dall’INPS, evitando in questo modo di gravare ulteriormente sul bilancio familiare.

"A Guardiagrele invece - attacca Zulli - si sceglie di fare altro: si praticano tagli folli su capitoli di bilancio dei servizi sociali e si ritarda sulla programmazione dei servizi indispensabili. La programmazione viene messa in secondo piano o, come in questo caso, non viene neanche prevista probabilmente anche a causa della mancanza di un Assessore dedicato alle politiche sociali, che più di ogni altro dovrebbe avere a cuore questo tipo di attività e dedicarvi tempo ed impegno".

Un tema quello delle attività estive che per la consigliera è fondamentale  perché allo stato attuale molte famiglie si trovano obbligate a chiedere ferie, permessi e tempi ridotti sul lavoro, per colpa di un comune carente in servizi che riempie l’aria solo di spot elettorali, senza dare certezze alle famiglie".

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