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Mauro Febbo

Mauro Febbo

Ex Ipab, Febbo chiede di revocare le nomine per gli organismi straordinari

Secondo il presidente della Commissione di vigilanza del consiglio, ci sarebbero contrasti "con la legge regionale, con i principi generali dell'ordinamento e con le posizioni espresse dall'avvocatura regionale". Per questo ha inviato una lettera formale a D'Alfonso e Sclocco

Vanno revocate le nomine varate dalla giunta regionale per la sostituzione degli organismi straordinari delle ex Ipab di Chieti e dell’Aquila”. È la richiesta ufficiale che Mauro Febbo, presidente della Commissione di vigilanza del consiglio regionale, ha avanzato al presidente Luciano D’Alfonso e all’assessore Marinella Sclocco. Febbo chiede di annullare le delibere di giunta 571 e 572 del 9 settembre scorso.  

Mercoledì scorso (21 gennaio), all’Aquila, durante la seduta di Commissione di Vigilanza, c’è stata l’audizione dell’ex direttore dell’assessorato, “che ha confermato le nostre perplessità”, dice Febbo. “L’invito a revocare in autotutela gli atti della giunta – spiega – è motivato dall’evidente e macroscopico contrasto con la legge regionale, con i principi generali dell’ordinamento nonché con le posizioni espresse recentemente anche dall’avvocatura regionale. La revoca si rende necessaria anche per evitare vizi di legittimità degli adempimenti successivi adottati dagli organismi straordinari sostitutivi”.

In particolare, secondo il vice presidente del consiglio regionale Paolo Gatti, le sostituzioni violerebbero la legge regionale 43 del 2013, che ha modificato quella precedente del 2011, prevedendo che “l’organismo straordinario al quale sono attribuiti tutti i poteri riservati dai rispettivi statuti agli organi di amministrazione di ciascuna istituzione è nominato per la durata di un anno e resta comunque in carica sino alla formale costituzione del Consiglio di Amministrazione delle Asp prevista dall’art.11, comma 4”.

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