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Il polo civico sull'ex Casa dello studente: "Ora bisogna vigilare su quanto farà la Regione"

E la consigliera Barbara Stella (M5S) annuncia un'interpellanza in consiglio regionale: "Visione politica miope della giunta Marsilio"

“Il futuro dell'ex Casa dello studente per le civiche 'Chi Ama Chieti' e 'Chieti C'è' rappresentava una questione emergente e da risolvere nel giugno dello scorso anno allorquando, attraverso un'ordine del giorno presentato dal consigliere Valerio Giannini, si chiedeva di porre in atto una interrogazione alla Regione Abruzzo, ente proprietario, per ottenere una verifica sullo stato di integrità della struttura e delle aree circostanti, parimenti le intenzioni di recupero e riutilizzo delle stesse”. Così la nota congiunta delle due anime componenti il polo civico che fa riferimento al vice sindaco Paolo De Cesare.

“Ora, più di allora, dopo l'attenzionamento mediatico sul caso, occorre stimolare e vigilare su quanto farà la Regione, ci auguriamo in tempi brevissimi e non limitandosi ad una bonifica superficiale delle aree, per restituire alla cittadinanza e preservare un patrimonio storico della nostra città”, sottolinea Valerio Giannini.

“Le condizioni di degrado in cui versa l’edificio ex Casa dello studente, nelle vicinanze della villa comunale di Chieti, rappresentano il fallimento di una visione politica miope, concentrata fin dal suo insediamento più nella spartizione delle poltrone che nella gestione della cosa pubblica”. Interviene duramente il consigliere regionale del M5S Barbara Stella mandando un chiaro messaggio alla giunta regionale di centrodestra guidata da Marsilio.

“Ho ricevuto segnalazioni da parte di cittadini sullo stato di abbandono dell’edificio, anche tramite un video divulgato sui social e amareggia constatare ancora una volta la scarsa attenzione da parte del centrodestra che guida la nostra regione nei confronti del territorio. Lasciare in stato di abbandono edifici pubblici che potrebbero essere di grande utilità per offrire maggiori servizi ai cittadini è incomprensibile e la Regione dovrebbe programmare interventi per riqualificare queste strutture, anche come spazi di aggregazione culturale. ”

E conclude: “Presenterò immediatamente un’interpellanza regionale per capire effettivamente come si sia arrivati a questo punto e soprattutto quale azioni e interventi intende mettere in atto la Regione Abruzzo per restituire questi spazi alla cittadinanza, in piena sinergia con il comune teatino”.

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