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"Pesci e tartarughe in sofferenza, pronti a un esposto per maltrattamento di animali": è scontro politico sulla villa comunale

Il consigliere Riccardo (Chieti Viva) accusa l'amministrazione di aver iniziato in ritardo gli interventi di pulizia del laghetto, partiti ieri

Rischia di finire all'attenzione della magistratura la pulizia del laghetto della villa comunale avviata ieri dall'amministrazione comunale. Non tanto per l'intervento in sé, descritto come a impatto zero per l'ambiente e per le casse dell'ente. Quanto perché, è l'accusa del gruppo consiliare di Chieti Viva, questo sarebbe partito in ritardo, con i pesci e le tartarughe ospiti dello specchio d'acqua in sofferenza per lo stato dei luoghi. E gli esponenti di minoranza annunciano un esposto per maltrattamento di animali.

"Segnaliamo, ancora una volta, la situazione di estremo degrado della villa comunale. Nonostante lo stato di fatto di questi luoghi pubblici sia a conoscenza dell’amministrazione da tempo, nulla ancora di concreto è stato fatto per ripulire il laghetto, che si presenta sporco, con acque putride e stagnanti, con i pesci e le tartarughe in evidente sofferenza", accusano il consigliere Giampiero Riccardo e la presidente di Chieti Viva Rita Di Falco. 

Proprio nel giorno di inizio delle operazioni di pulizia, ieri, è emersa la carcassa di una tartaruga deceduta, "l'ennesima", denunciano i due esponenti del gruppo. "Non è umano tenere gli animali in quel modo. Non è giusto né per noi, né per quelle povere tartarughe che ci vivono, né per passanti e turisti che invece di vedere laghetti con acqua limpida e vegetazione florida assistono a questo scempio giornaliero, e indecoroso, andando a discapito anche di quel poco turismo che si vede nella nostra città", è l'accusa.

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"Se ciò non bastasse, questa inerzia del nostro ente comunale è per giunta lesivo di quei regolamenti dallo stesso emanati sulla tutela e il benessere degli animali. Lo stato precario in cui è tenuto il laghetto è intollerabile dal punto di vista igienico-sanitario, aggravato, tra l’altro, dai primi caldi stagionali", incalzano. 

Quanto alla soluzione prospettata dall'amministrazione comunale, per Riccardo e Di Falco, si tratta di "meri palliativi volti solo a procrastinare le soluzioni vere e attuative. Ne può pretendersi di demandare ai cittadini la risoluzione con attività di volontariato, facendo appello a quel senso civico di cui risultano dotati più dei nostri stessi amministratori. È l'ennesima cartina tornasole di un impegno politico fallace e per nulla improntato alla tutela del bene comune. Chieti Viva non è disposta a restare a guardare e nell'approccio caratterizzante del gruppo non ci volteremo dall'altra parte, pronti a fare un esposto anche nelle opportune sedi per maltrattamento di animali".

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