L'Idv: "Il centrosinistra non sottovaluti la sconfitta di Chieti"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

Ad un anno dal suo insediamento, la Giunta D'Alfonso sta incontrando difficoltà politiche e problemi gestionali, anche comprensibili dopo il disastro amministrativo prodotto dalla Giunta di Centrodestra.

Gli abruzzesi aspettano risposte concrete sul fronte dell'occupazione, dell'assistenza sanitaria sul territorio, dell'efficienza del sistema dei trasporti, del rilancio del comparto turistico-culturale. Aspettano anche segnali chiari di discontinuità politica nel Governo degli Enti regionali.

L'Italia dei Valori ha sostenuto fin dal primo momento e continuerà a sostenere il Presidente, Luciano D'Alfonso, ma ritiene che sia necessario ripristinare il valore della Coalizione ed applicare il sacrosanto principio della collegialità, che significa soltanto condividere le scelte più importanti e rendere protagonisti dell'azione amministrativa i Gruppi consiliari ed i Partiti che hanno sottoscritto l'intesa elettorale.

Un maggiore coinvolgimento delle Forze politiche rafforzerebbe l'azione del Governo regionale in un passaggio delicato della legislatura quando la delusione dei cittadini rischia di alimentare la critica politica delle Opposizioni.

D'altra parte, il clima politico nazionale, dopo le sconfitte nelle recenti Elezioni amministrative del PD e del Centrosinistra, vedi Liguria o Venezia, è cambiato e nessuno può sottovalutare le possibili conseguenze.

Anche in Abruzzo, non va sottovalutata la sconfitta del Centrosinistra a Chieti, che potrebbe essere una spia dell'insoddisfazione che serpeggia nella società abruzzese.

Sarebbe auspicabile, pertanto, che il Presidente, D'Alfonso, convocasse un incontro politico dei Gruppi consiliari e dei Partiti e Movimenti che hanno sottoscritto il Patto elettorale, evitando esclusioni- come quella di oggi di Abruzzo Civico- che se non motivate rischierebbero di cambiare il Quadro politico rispetto a quello definito un anno fa e di indebolire la Coalizione.

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