Elezioni regionali, Di Primio: "Il 4 ottobre ritirerò le dimissioni"

Il candidato del centrodestra a Governatore dell'Abruzzo sarà di Fratelli d'Italia. "Fino a quel giorno - ha detto - mi riservo di fare anche altre scelte". Marzoli (Pd): "Vuole candidarsi a consigliere regionale

Sfuma la candidatura di Umberto Di Primio a presidente della Regione dopo che la coalizione di centrodestra ha ufficializzato che in Abruzzo il candidato arriverà da Fratelli d'Italia. E così il sindaco di Chieti ritirerà le dimissioni, Lo farà nei termini stabiliti, non prima del 4 ottobre "perché fino a quel giorno mi riservo di fare anche altre scelte" dice.

Di Primio, però, appare deluso:

"Dagli incontri che ho avuto, a Roma il tavolo ha scelto: FdI esprimerà il candidato presidente, e noi ovviamente, io per primo lavoreremo ad una candidatura condivisa e anche vincente, facendo buone liste e un buon programma, per far si che il centrodestra torni a governare l'Abruzzo. Non posso nascondere il mio rammarico perché ritengo che se qualcuno avesse fatto qualcosa in più forse oggi avremmo potuto noi avere il ruolo di gestire il percorso di vittoria del centrodestra che dovrà esserci ora con l'apporto di Forza Italia, con un candidato di Fratelli d'Italia".

Le dimissioni: "Lascio Chieti solo per fare il presidente"

Marzoli (Pd): Non ci interessa il futuro personale di Di Primio ma quello della città"

"Nonostante, per sua stessa ammissione, sia sfumata la candidatura a presidente della regione il sindaco di Chieti non ha provveduto a ritirare le dimissioni, anticipando che le ritirerà l’ultimo giorno utile, salvo che 'non faccia scelte diverse'. Traducendo dal politichese del sindaco, alla guida del Comune di Chieti in vari ruoli da oltre vent’anni, significa tornare ancora una volta indietro su quanto giurato negli ultimi mesi, ovvero che avrebbe corso solo da presidente della Regione" attacca il consigliere comunale del Pd, Alessandro Marzoli.

E ancora: "Non ci interessa il futuro personale di Umberto Di Primio ma quello della città di Chieti. Se il sindaco, con l’ennesima capovolta tradisce quanto detto fino a ieri e si candida a consigliere regionale faccia pure, ma la smetta di tenere in ostaggio la nostra città. Basta con le tarantelle tanto care alla vecchia politica. Chieti non può perdere più un solo giorno, ha bisogno di voltare pagina e di avere un nuovo governo cittadino che dia al nostro territorio una prospettiva e una vocazione per i prossimi anni, credibile nel tutelare la città nei confronti della Regione Abruzzo e del Governo".

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