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Regionali 2019: Fabrizio Di Stefano candidato presidente: "Getto il cuore oltre l’ostacolo"

L'ex senatore di Forza Italia ufficializza la propria candidatura a presidente della Regione Abruzzo con una lista civica di stampo liberale

"Getto il cuore oltre l'ostacolo e mi candido a presidente della Regione Abruzzo". Così, questa mattina all'Aquila in conferenza stampa, l'ex parlamentare di Fozra Italia Fabrizio Di Stefano ha ufficializzato la propria candidatura alle elezioni regionali con Le Civiche per l'Abruzzo. La sua candidatura, infatti, nasce tra i movimenti civici del territorio e, al momento, sembra non avere alcun legame con il centrodestra dei partiti più grandi.

Dopo aver ricordato la strage di Nassiriya, nel giorno del 15esimo anniversario, Di Stefano ha esordito spiegando di dover chiudere un percorso partito un anno e mezzo fa . "Siamo 20 liste civiche che, alle regionali, saranno tre. Al momento - ha dichiarato - la scelta è quella di intraprendere un percorso diverso, ma resto comunque a disposizione nel caso in cui il centrodestra decidesse di intraprendere le primarie. Sono disposto a confrontarmi con qualunque altro candidato".

Solo ieri Nazario Pagano, coordinatore di Forza Italia, partito di cui Di Stefano è stato per anni uno dei volti più noti, lo aveva invitato ad attendere qualche giorno in più prima di ufficializzare la sua candidatura. L'invito non è stato raccolto per cui, ad oggi, a meno di primarie, la corsa alla Regione Abruzzo vedrà quattro candidati. Due, al momento, quelli certi: Di Stefano alla guida delle liste civiche e Sara Marcozzi per il M5S. Nel centrodestra è ancora tutto a definire con Fratelli d'Italia ancora in pole per il candidato, mentre il centrosinistra cerca di chiudere il cerchio intorno a Giovanni Legnini che potrebbe sciogliere la riserva da un momento all'altro.  

Di Stefano oggi è pronto a intraprendere il suo percorso come candidato all'Emiciclo seppur con la possibilità di rientrare in coalizione in caso di primarie del centrodestra "cui parteciperei confrontandomi con chiunque", ha affermato.

"Il mio impegno politico a diventare presidente dell'Abruzzo - ha aggiunto - è un percorso al quale lavoro con impegno e trasparenza ormai da moltissimo tempo, nella convinzione di poter contribuire alla rinascita della nostra regione. Da troppi mesi ormai il dibattito politico sulle sorti dell'Abruzzo è relegato solo alla scelta di un nome, per una casella 'da riempire', ma credo che l'Abruzzo meriti senz'altro di più e di meglio. Mentre poco o nulla viene detto e discusso sulla idea di Abruzzo che si intende costruire nell'immediato futuro, sui programmi, sulle scelte concrete di governo da mettere in campo attraverso persone e idee, torno a ribadire - ha proseguito Fabrizio Di Stefano - che la vera sfida non è solo vincere nelle urne il 10 febbraio, bensì essere in grado dal giorno dopo di agire e saper governare per risollevare l'Abruzzo dal baratro in cui la nostra regione e' precipitata; e occorre farlo con sguardo al futuro, senza attardarsi sui giudizi circa le responsabilità e le incapacitàdel passato".

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