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Mercoledì, 28 Settembre 2022
Elezioni Lanciano

Politiche, il segretario provinciale del Pd Leo Marongiu: "Servono rappresentanti abruzzesi per indirizzare l'azione di governo"

In vista delle elezioni del 25 settembre, con il referente per la provincia di Chieti del Partito Democratico abbiamo parlato di inflazione, caro bollette e precariato

Puntare su candidati “che sappiano parlare il nostro dialetto” e che conoscano i profumi, i sapori, i borghi d’Abruzzo per valorizzare e tutelare il territorio. Punta su questo alle prossime elezioni politiche il Partito Democratico che conta di poter proseguire il lavoro impostato con il governo Draghi. Abbiamo intervistato il referente provinciale del Pd, Leo Marongiu, 41 anni, presidente del consiglio comunale di Lanciano, il quale rinnova agli elettori l’invito a scegliere i candidati del territorio.

Con lui abbiamo affrontato anche alcuni temi di rilevanza nazionale.

Bollette alle stelle per le famiglie e le imprese: sicuramente il problema dei prezzi del gas e dell'energia elettrica sarà uno dei primi da dover affrontare: in che modo lo farete?

Per affrontare grandi temi c’è bisogno di una risposta comune europea: è stato così per i vaccini, per i fondi per la ripresa post Covid e così per il problema energia: bisogna arrivare a fissare un tetto massimo al prezzo del gas per evitare rincari abnormi e abnormi speculazioni. Quanto all’Italia e all’Abruzzo, come si stava già ipotizzando con il governo Draghi prima che venisse costretto a lasciare, è necessario inserire elementi concreti e subito operativi, come la bolletta sociale, a sostegno di chi è più in difficoltà e come il raddoppio dei crediti di imposta per le attività imprenditoriali e commerciali che rischiano di chiudere a causa dei costi dell’energia. A queste misure devono aggiungersi provvedimenti regionali che noi abbiamo proposto all’attuale esecutivo come gruppo Pd mirati proprio a sostenere famiglie e imprese.

Anche l'inflazione negli ultimi mesi sta pesando sul carrello della spesa delle famiglie. Quali sono le soluzioni da adottare nel breve e nel lungo periodo?

L' inflazione è la situazione macro-economica più iniqua che colpisce in modo uguale diseguali e la sinistra su questo deve intervenire in modo prioritario. Serve intervenire subito tagliando le tasse da lavoro, e quindi creare una mensilità in più, e introducendo misure come il salario minimo. Il momento è drammatico: 1 chilo di pane oggi può arrivare a costare oltre 5euro; anche le famiglie del medio ceto sono in difficoltà, come le piccole e medie imprese che stanno ricevendo bollette insostenibili. Su questo c’è bisogno di una risposta forte anche in Europa e vanno portate avanti misure per l'autonomia energetica e per renderci indipendenti dal ricatto politico degli speculatori del settore e dei leader internazionali come Putin, che stanno facendo salire questa febbre inflattiva che ingiustamente si ripercuote sulla comunità.

I giovani restano una delle categorie più penalizzate dalla crisi economica: quali interventi intendete attuare per garantire un futuro più roseo alle nuove generazioni ed evitare la costante fuga dalla provincia se non dall'Italia?

Innanzitutto serve innovare, dare fiducia ai giovani quando si vota perché i giovani hanno una sensibilità e una spinta necessari oggi a svecchiare e sburocratizzare il Paese. Serve un corposo piano di assunzioni per inserirli nella Pubblica Amministrazione e serve che il Paese investa sui nuovi lavori in termini di ricerca e ambiente. Lavoro nuovo e lavoro buono, inoltre, contrastando la precarietà del sistema degli stage. E poi soprattutto serve un piano per sostenere i giovani nello studio e gli affitti per le giovani famiglie, perché non diventi un sogno economicamente irrealizzabile quello di condividere un progetto di vita con qualcuno e fare figli. Sui giovani, inoltre, è fondamentale anche accompagnare azioni in tal senso delle amministrazioni comunali.

Turismo e sostenibilità ambientale sono due temi importanti da sviluppare in Abruzzo e in provincia di Chieti: quale ruolo può svolgere il governo in termini di aiuto concreto?

Avere rappresentanti abruzzesi serve a indirizzare l'azione di governo sulle peculiarità del territorio per valorizzare la nostra qualità della vita. Per questo noi non abbiamo candidato catapultati perché pensiamo che per portare avanti temi cruciali come le infrastrutture della fondovalle Sangro, la ferrovia dei due mari sull'ex tracciato Sangritana o la ciclopedonale dei trabocchi che va fatta penetrare a pettine,  insomma, un insieme di azioni per modernizzare il territorio in modo sostenibile e potenziarne l'attrattività, serva chi sappia parlare il nostro dialetto e conosca profumi, sapori, mare, montagna, borghi, flora e fauna e la biodiversità che ci appartiene per valorizzarla e tutelarla.

In Abruzzo e nel centrosud l'innovazione digitale e lo sviluppo delle reti di ultima generazione è ancora in forte ritardo rispetto al nord del Paese. Quali sono le vostre proposte su questo tema?

La connettività è la grande sfida per innovare e rendere competitivo il tessuto produttivo. Con il governo regionale di centrosinistra si diede un impulso forte:  da lì bisogna ripartire senza fantasmi o paure, ma soprattutto con una classe dirigente capace di indirizzare anche l'area più produttiva del centro sud verso lo sviluppo digitale, che si trova proprio in provincia di Chieti.

Nell'ultimo anno qui si è discusso molto del raddoppio ferroviario sulla Roma-Pescara. I comitati e i sindaci delle città - fra cui Chieti e San Giovanni Teatino - sul tracciato chiedono un progetto alternativo. Il prossimo governo come gestirà la situazione?

Nessuna grande infrastruttura può venir bene senza l'ascolto e il confronto con il territorio e chi lo rappresenta. Al termine di questa fase va detto chiaramente che la Pescara-Roma è strategica e che può essere migliorata con un veloce e costruttivo confronto, ma poi bisogna partire perché l'Abruzzo ha bisogno di essere protagonista del rapporto tra Tirreno e Adriatico, anche per le prossime sfide nazionali ed europee si giocano sulle dorsali e sulle trasversali: corridoi logistici su cui far transitare merci, progetti e idee, mettendo anche il nostro sistema portuale in condizione di poter essere attrattivo e fortemente competitivo.
 

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