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Chieti, foto Ada Robuffo

Chieti, foto Ada Robuffo

Il partito dei sindaci chiede il rinvio delle elezioni provinciali previste per domani

Consiglieri e sindaci dei 104 Comuni del chietino dovrebbero recarsi alle urne per scegliere il nuovo consiglio provinciale, ma sono impegnati a fronteggiare l'emergenza maltempo

Con l'intera provincia nella morsa del gelo e nell'emergenza piena a causa della neve che imperversa da 3 giorni su tutto l'Abruzzo e sindaci e consiglieri comunali impegnati per far fronte ai disagi dei cittadini, il "partito dei sindaci" chiede di rinviare le elezioni provinciali in programma domani (domenica 8 gennaio), nel capoluogo di provincia. Proprio consiglieri e sindaci dei 104 Comuni del chietino, infatti, dovrebbero recarsi alle urne per scegliere il nuovo consiglio provinciale.

“Data l'ondata straordinaria di neve che ha colpito il territorio e coinvolto le popolazioni della provincia e che sta mettendo in ginocchio le città e le aree interne del Medio e Alto Sangro e del Vastese e Alto Vastese, chiediamo – dicono i componenti della lista – che le elezioni vengano spostate alla domenica successiva (15 gennaio). A causa del maltempo siamo in un momento di emergenza – fa presente Massimiliano Berghella, sindaco di Treglio e membro della lista- In molti centri si registrano grandi criticità riguardo l'approvvigionamento elettrico e quello idrico. Alcuni paesi sono isolati. Le autostrade sono chiuse e impraticabili, con un pessimo lavoro da parte di Anas. Le strade provinciali sono spesso impercorribili. Gli unici mezzi - spartineve e spargisale – che si vedono in giro sono quelli messi a disposizione dai singoli Comuni. E' una situazione anomala e i sindaci hanno ben altro da fare che pensare a preparare le elezioni. Debbono fronteggiare l'emergenza e risolvere i problemi dei cittadini. Sarebbe peraltro antidemocratico – evidenzia - se metà degli amministratori e dei consiglieri non potesse, per queste ragioni, andare a votare”.

“Ma c'è anche il fatto – aggiunge Berghella - che la città di Chieti ha pochi parcheggi. Abbiamo sentito anche il sindaco Umberto Di Primio, che si dice d'accordo sul rinvio, perché come primo cittadino e con tutti i problemi logistici del caso, farebbe fatica a gestire la situazione”.
 

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