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Menna: "Giunta di 30enni se sarò eletto" e ai 5 stelle propone un ruolo di alto profilo

Su eventuali apparentamenti, il candidato di centrosinistra propone: "Chi ha intenzione di confrontarsi con me - è stato l’invito di Menna - lo faccia in diretta streaming, davanti a cittadini e giornalisti, entro domenica alle 19”

Francesco Menna, candidato a sindaco di Vasto del centrosinistra, propone una giunta di giovani trentenni che governeranno al suo fianco qualora dovesse vincere il ballottaggio contro il candidato di centrodestra Desiati. E lancia una sfida agli avversari interessati ad eventuali apparentamenti: “Chi ha intenzione di confrontarsi con me - è stato l’invito di Menna - lo faccia in diretta streaming, davanti a cittadini e giornalisti, entro domenica alle 19”. 

Per la sua papabile giunta ha già alcuni nomi ben chiari in mente. Si tratta di Antonio Del Casale, 26 anni, del Partito democratico, laureato in Scienze politiche all’Università La Sapienza di Roma, che domenica scorsa è risultato il candidato con il maggior numero di preferenze. Anna Bosco, 25, Partito democratico, laureanda in Giurisprudenza all’Università di Teramo. Paola Cianci, 38, Si per Vasto, avvocato e consigliere comunale uscente. Carlo Della Penna, 31, Filo Comune, avvocato e agente di calciatori.

“Sotto il segno del rinnovamento ho lanciato le primarie di coalizione e le ho vinte, sempre nel rinnovamento ho lanciato la grande sfida per promuovere questi giovani candidati al primo turno e sono stati promossi - ha detto Menna - Adesso, ancora nell’impronta del rinnovamento, questi ragazzi entreranno a far parte della mia giunta. Rinnovamento, passione e competenza sono gli elementi che mi hanno indotto a scegliere questi profili - ha aggiunto presentando la nuova squadra - mi riservo di selezionare e annunciare i rimanenti, se le condizioni politiche lo consentiranno, entro la data del ballottaggio”.

“Il centrodestra - ha aggiunto Menna - ci ha già copiato, con la predisposizione di manifesti per una Giunta cosiddetta nuova, io invece i due terzi della mia squadra di governo li ho già messi sul tavolo”.

Al Movimento 5 stelle si è rivolto dicendosi “disponibile a dialogare per attribuire a loro la presidenza del Consiglio comunale, un ruolo di alto profilo e super partes con compiti di controllo, per lavorare in armonia, in virtù dei princìpi di trasparenza che contraddistinguono il movimento”.

Infine sull’avversario all’appuntamento decisivo del 19 giugno, il candidato del centrosinistra ha evidenziato che “mai come questa volta il centrodestra ha avuto un risultato così basso, da unito ha preso meno voti di 5 anni fa, quando corse separato. Il loro candidato ha avuto tantissimi voti in meno rispetto a quelli delle sue liste, è stato trascinato dalla sua coalizione: questo vuol dire - ha concluso - che la sua proposta politica non convince la città”.

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