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Inizia il valzer delle candidature: Luciani lascia Francavilla per la corsa alla Regione?

Il primo cittadino non ha mai nascosto il suo desiderio e, in vista della probabile candidatura del governatore D'Alfonso al Senato, ha spiegato di volersi prendere tempo per pensare

Il sindaco di Francavilla al Mare, Antonio Luciani, potrebbe dimettersi presto, per concorrere alla carica di presidente della Regione. Un “effetto a catena” derivato dalla disponibilità dell’attuale governatore, Luciano D’Alfonso, di candidarsi al Senato della Repubblica. 

Il prossimo 4 marzo, infatti, si voterà per il rinnovo del Parlamento. E già da mesi, in Abruzzo, si rincorrono voci, contatti, decisioni dei partiti. D’Alfonso, saputa la volontà del partito di chiedergli la disponibilità alla candidatura alle politiche, ha specificato che si candiderà nel caso in cui ci sia “la convenienza per l'Abruzzo e gli abruzzesi”. “So che mi verrà specificato questo dal Partito; sono in attesa”, ha precisato. 

Il sindaco Luciani, invece, ha affidato a Facebook le sue intenzioni, spiegando di volersi prendere ancora del tempo per pensare a un’eventuale candidatura in Regione. Da mesi, però, i suoi profili social sono animati dall’inequivocabile hashtag #perlabruzzoconantonio. 

In un accorato post, Luciani ha ribadito di sentirsi “pronto e sono convinto di poter dare molto al nostro territorio”. Tuttavia, ha precisato “c’è una città da gestire. Non possiamo permetterci di affrontare l'estate e le enormi sfide che ancora ci attendono senza una guida decisa”. 

La legge, infatti, impedisce ai sindaci in carica di candidarsi per la Regione. “Una legge - polemizza Luciani - denominata “anti-D’Alfonso”, che però stranamente la stessa giunta D'Alfonso non ha inteso modificare, nell'assordante silenzio della politica, quella che dovrebbe essere al servizio dei cittadini e delle istituzioni”. 

“Se dovessi decidere di non rassegnare subito le dimissioni - ha spiegato ancora il sindaco - potrei vedere compromessa ogni possibilità di competere con gli altri pretendenti e in caso contrario Francavilla potrebbe subire un lungo commissariamento. Non è una situazione facile né agevole e sul punto la politica reagisce sempre con il suo assordante silenzio”. 

Luciani ha spiegato di volersi prendere del tempo per riflettere su queste eventualità, anche se, in caso di candidatura di D’Alfonso al Senato, sembrerebbe quasi certa la sua corsa per la Regione.

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