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Mercoledì, 28 Settembre 2022
Elezioni

Elezioni politiche, Tavani (Fratelli d'Italia): "Sostegno a giovani e imprese, serve un governo forte"

L'intervista al coordinatore provinciale di Fratelli d'Italia, candidato alla Camera dei Deputati alle elezioni Politiche del 25 settembre prossimo

Con Antonio Tavani, candidato alla Camera dei Deputati per Fratelli d'Italia, a pochi giorni dalle elezioni politiche abbiamo introdotto i grandi temi per l’Abruzzo e parlato dei problemi delle nuove generazioni, senza dimenticare la crisi energetica in corso. 

Bollette alle stelle per le famiglie e le imprese: sicuramente il problema dei prezzi del gas e dell'energia elettrica sarà uno dei primi da dover affrontare: in che modo lo farete?

La risposta al caro bollette deve arrivare da questo governo, perché qualsiasi risposta ardiva in economia porta solo danni e più gravi conseguenze. Il tema del prezzo dell’elettricità slegato da quello del gas rimane sul tappeto, ma se nei periodi estivi il problema è l’elettricità, in inverno i rapporti si invertono a favore del gas. Andare in Europa con l’autorevolezza del caso perché la decisone diventi europea e non solo nazionale, oggi il governo è stato debole su questo aspetto fino Ad adesso. Ripeto tuttavia che il problema deve essere affrontato adesso, da questo governo.

Anche l'inflazione negli ultimi mesi sta pesando sul carrello della spesa delle famiglie. Quali sono le soluzioni da adottare nel breve e nel lungo periodo?

È chiaro che intervenire sui costi energetici sarebbe già una risposta concreta, ma va fatto subito. Un governo politico con un mandato popolare forte avrà anche l’autorevolezza e le competenze per bloccare le pericolose speculazioni che hanno dato origine alla spirale dell’aumento spesso ingiustificato dei prezzi. La guerra è un problema serio, ma non deve essere ragione di speculazioni a danni delle famiglie

I giovani restano una delle categorie più penalizzate dalla crisi economica: quali interventi intendete attuare per garantire un futuro più roseo alle nuove generazioni ed evitare la costante fuga dalla provincia se non dall'Italia?

Ai giovani dobbiamo rispondere con uno sforzo sulla formazione, sull’università e sulla ricerca, sul merito e rimettendo a disposizione delle imprese i fondi per assumerli e qualificarli. Aiutando inoltre l’autoimprenditoria. Finora li abbiamo abituati a restare a casa, attendendo sussidi, i cui effetti negativi per il 90% stanno disintegrando socialemnte una intera generazione

Turismo e sostenibilità ambientale sono due temi importanti per l'Abruzzo e la provincia di Chieti in termini di sviluppo: quale ruolo può svolgere il governo in termini di aiuto concreto?

Favorendo anche in Abruzzo la rivoluzione culturale della burocrazia e della pubblica amministrazione. Rivoluzione. Troppo spesso ritardi ingiustificati nei processi di autorizzazione amministrativa da parte della PA scoraggiano investimenti e intraprese. Il turismo si sostiene con la promozione, sostenendo il brand Abruzzo ma anche e soprattutto colmando quel gap di infrastrutture che – specialmente nelle aree interne – penalizza ancora le potenzialità straordinarie dei nostri comprensori 

In Abruzzo e nel centrosud l'innovazione digitale e lo sviluppo delle reti di ultima generazione è ancora in forte ritardo rispetto al nord del Paese. Quali sono le vostre proposte su questo tema?

Innanzitutto sforzandoci di completare le reti fisiche, portando la connessione veloce dappertutto. Questo governo, sul tema, ha fatto molti annunci ma lascia indietro pezzi importanti del territorio. Il coinvolgimento di importanti facoltà presenti in Abruzzo, penso a Ingegneria di L’Aquila solo per fare un esempio, e la partnership con le importanti società che operano in regione, ne sono un altro. Ricerca e sviluppo, innovazione e digitalizzazione, sono processi i cui attori devono procedere in accordo e in simbiosi, sia a livello pubblico che a livello provato. In questo senso, la PA può svolgere l’importante ruolo di facilitatore

Nell'ultimo anno qui si è discusso molto del raddoppio ferroviario sulla Roma-Pescara. I comitati e i sindaci delle città - fra cui Chieti e San Giovanni Teatino - sul tracciato chiedono un progetto alternativo. Il prossimo governo come gestirà la situazione?

Il prossimo governo, speriamo forte di quel mandato popolare forte e significativo come ripetuto sopra, deve avere la forza di sedersi con i comitati, far comprendere il valore straordinariamente importante di infrastrutture come quelle in parole, e tirare dritto all’obiettivo. Per troppi anni il fronte ideologico del no. A prescindere ha bloccato lo sviluppo di regioni e interi comprensori, minandone alla base concrete possibilità di sviluppo ulteriore, anche nella direzione di trattenere in loco, in Abruzzo, in Italia le migliori “competenze giovani” con infrastrutture fisiche e virtuali al passo dei tempi mondiali

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