Sabato, 16 Ottobre 2021
Elezioni

Minacce di Forza Nuova al candidato sindaco Marongiu a Lanciano, il Pd: "Paolini chiarisca"

Il capogruppo regionale Pd, Paolucci: "Gravi le parole del segretario regionale di Forza Nuova su Leo Marongiu, in passato troppe ambiguità nel centrodestra lancianese". I partiti legati al candidato sindaco di centrodestra: "Tentativo di strumentalizzazione politica"

"A conferma della carica pericolosa ed eversiva di Forza Nuova, e della assoluta necessità di sciogliere questo movimento che si richiama al neofascismo, ci sono i comportamenti e le dichiarazioni del suo coordinatore abruzzese, Fiorello Mastrocola, che lo scorso 8 ottobre ha minacciato il nostro giovane candidato sindaco di Lanciano, Leo Marongiu, incitando alla violenza affinché, testualmente, possa seguire i risultati dal pronto soccorso": lo denuncia in una nota il segretario del Pd Abruzzo, Michele Fina, chiedendo al candidato sindaco di centrodestra di Lanciano, Filippo Paolini, di chiarire "con urgenza i suoi rapporti con Forza Nuova e i movimenti neofascisti".

Sulla stessa linea il capogruppo Pd in Consiglio regionale, Silvio Paolucci, secondo il quale “l’eco dell’attacco squadrista alla Cgil di Roma arriva anche a Lanciano, dove Forza Nuova evidentemente sostiene l’ex sindaco Paolini, oggi candidato di un centrodestra che non solo non parteciperà alla manifestazione di sabato a Roma accanto ai sindacati, ma che non riesce a scrollarsi chiaramente di dosso le insostenibili ambiguità, condannandone pienamente fatti, effetti e rigurgiti. Perfettamente in linea con la maggioranza di centrodestra in Consiglio regionale - afferma - che oggi ha respinto le risoluzioni del centrosinistra contro il fascismo e per lo scioglimento di Forza Nuova e non è riuscita a riconoscere le responsabilità di questa formazione nei fatti di Roma”.

I movimenti politici legati alla candidatura di Paolini sidnaco (“Alleanza con Paolini”, “Nuova Lanciano”, “LibertAzione”, “Lanciano che Verrà”, “Lega - Salvini Abruzzo, “Fratelli d’Italia - Giorgia Meloni” e “Forza Italia – UDC - Autonomie e Partite Iva”) in una nota intanto condannano con fermezza gli episodi di violenza accaduti a Roma, ma ritengono che in queste ore a Lanciano si stia assistendo "ad un tentativo di strumentalizzazione politica". 

"Il candidato sindaco Filippo Paolini è una persona coerente - scrivono - e, come sempre ha fatto in passato, sarà il massimo garante della Medaglia d’oro conquistata dai Martiri Ottobrini. Lanciano è libera e continuerà ad esserla. La ventilata “minaccia” fascista non deve mai essere strumento di propaganda politica aleggiata, ogni volta, in prossimità di una competizione elettorale. I cittadini lancianesi sono chiamati a scegliere il proprio sindaco sulla base della valutazione degli ultimi dieci anni di governo del centrosinistra e dei programmi dei candidati. Ed è proprio per questo che rivolgiamo a tutti i cittadini l’invito ad esercitare il proprio diritto/dovere di voto, nel rispetto e nel ricordo di chi ha versato il proprio sangue per assicurarci i principi della democrazia e della libertà".

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