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Più seggi al M5S che al centrosinistra, Sospiri (Forza Italia): "Legnini se la prenda col Pd"

Il consigliere regionale confermato accusa la giunta precedente di non aver modificato la legge elettorale nata a marzo 2014 come sistema bipolare

All'indomani del voto, il candidato presidente del centrosinistra Giovanni Legnini aveva lamentato l'attribuzione, da parte della società incaricata dal ministero, di più seggi al Movimento 5 stelle, terza coalizione per numero di voti, anziché a quella da lui guidata. Il neo consigliere si era poi rimesso alla Corte d'Appello, a cui spetta l'assegnazione dei seggi. 

Ora, a Legnini risponde il consigliere regionale di Forza Italia Lorenzo Sospiri, fra i più votati domenica e tra i papabili componenti della giunta guidata da Marco Marsilio: 

Se Legnini si lamenta di avere meno seggi, se la prenda con l'attuale onorevole Pd D'Alessandro e con l'ex presidente D'Alfonso: hanno avuto 5 anni per modificare una legge elettorale, nata a marzo 2014 come sistema bipolare e che considerava solo le coalizioni.

Nella scorsa legislatura ho presentato un emendamento per modificare l'assegnazione dei seggi alla minoranza, ma l'ostruzionismo del Movimento 5 stelle, che non sono fessi fino a questo punto, lo ha impedito. Insomma, è sempre colpa di D'Alfonso: prima, durante e dopo.

Sospiri, dal canto suo, concorda con Legnini sull'assegnazione di 7 seggi a chi ha preso il 20% dei voti e 5 a chi invece ha ottenuto il 32%, ritenendolo 

politicamente immorale. Il mio emendamento fu scambiato con l'incompatibilità di Legnini, il colpevole ritardo è tutto del Pd. L'unica anomalia appunto riguarda l'assegnazione dei seggi alla minoranza. Quindi Legnini se la può prendere solo col Pd.

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