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Recupero ex caserme, Dea condiviso, teatro Marrucino: le richieste del Comitato cittadino ai candidati

Cinquanta manifesti affissi in ogni parte della città per chiedere impegni concreti alla politica regionale su alcuni temi che stanno particolarmente a cuore alla città di Chieti

In occasione della consultazione elettorale per il rinnovo del governo regionale, il Comitato cittadino per la salvaguardia e il rilancio di Chieti pone all’attenzione dei candidati presidente alcune questioni di rilievo per la sorte stessa della nostra comunità. Ex caserme, collegamenti, sanità, commercio, cultura, industria e ambiente sono i temi sui quali si concentrano le richieste del comitato. “Temi che in larga misura fanno riferimento ai contenuti delle battaglie sostenute in questi anni dal Comitato per il capoluogo teatino” sottolinea il portavoce Giampiero Perotti. “Abbiamo stampato 50 manifesti che da oggi (martedì 29 gennaio, ndr), saranno affissi in ogni parte della città - dalla villa comunale a Brecciarola -oltre ad aver inviato copia personale agli interessati. Ai candidati abbiamo chiesto di risponderci pubblicamente. Alla vigilia delle elezioni renderemo conto di chi ci avrà risposto”. 


Le richieste del Comitato cittadino ai candidati presidente della regione Abruzzo

EX CASERME. È fondamentale passare in tempi brevi alla fase dei cantieri, recuperando i ritardi sin qui accumulati, per il Polo amministrativo nella ex Berardi e per la Cittadella della cultura nell’ex ospedale militare. Su questi progetti la città conta moltissimo per il proprio futuro. La Regione dovrà rispettare gli impegni assunti per il trasferimento della biblioteca De Meis alla Villa comunale e farsi garante e sprone con gli altri enti interessati perché il Piano venga integralmente rispettato con un corso universitario della “G. d’Annunzio” e la nuova sede dell’Archivio di Stato. Dovrà altresì premere per accelerare i tempi di concreta attivazione del Polo amministrativo, il quale avrà anche un determinante ruolo nel porre finalmente un freno alla continua spoliazione di uffici pubblici statali e regionali che da decenni depaupera la città.

COLLEGAMENTI. Il completamento dell’anello filoviario e una funivia tra Ospedale/Università e centro storico sono tra i finanziamenti regionali che devono trovare adeguata e rapida attuazione. Questi progetti, infatti, unitamente ad altri con analoga finalità, sono fondamentali per riequilibrare la città nel suo complesso migliorando in maniera esponenziale i collegamenti tra i quartieri vallivi e quelli collinari. 

SANITÀ. La Regione è chiamata a rispettare le decisioni già assunte in relazione al DEA di secondo livello condiviso tra le strutture ospedaliere esistenti di Chieti e Pescara, recuperando nel contempo le competenze sottratte negli anni al nosocomio teatino. In questo contesto non va dimenticata l’esigenza di restituire a un uso pubblico la splendida struttura, storicamente importante e per alcuni aspetti tuttora all’avanguardia, dell’ex Ospedale San Camillo con il suo meraviglioso parco.

COMMERCIO. Per il proprio rilancio la città ha bisogno che si ponga freno all’invasione della grande distribuzione che nella nostra zona ha raggiunto livelli da record con pesanti ripercussioni sul commercio locale. Ogni mille abitanti in Abruzzo (dati 2015) ci sono ben 205,45 mq di centri commerciali ed è un primato nazionale. Al secondo posto la Lombardia con 179,6 mq. Questi, per un opportuno confronto, i mq/1000 abitanti nelle regioni confinanti: Marche 95,05- Lazio 116,49- Molise 113. 
 
CULTURA. Il Teatro Marrucino, eccellenza regionale e nazionale, non può essere lasciato a ricasco di finanziamenti estemporanei e dell’ultima ora, al contrario di quanto la Regione fa da sempre per altre realtà abruzzesi. Per la parte di sua competenza il futuro Presidente dovrà inoltre contribuire alla salvaguardia e al rilancio del beni artistici, archeologici e museali della città sia attraverso la garanzia della permanenza di qualificati uffici sia, soprattutto, attraverso azioni a sostegno di una effettiva pubblica fruizione del patrimonio anche collegata alla promozione turistica. Resta inoltre urgente ultimare il recupero dell’edificio ex De Meis, la cui futura funzione non potrà prescindere dal sostegno di vigorose politiche culturali regionali tese, in particolare, ad assicurare spazi aggregativi di qualità per i giovani.

INDUSTRIA. Chieti ha estremo bisogno di posti di lavoro, ma appare evidente che in una zona industriale ormai strettamente connessa all’impianto urbanistico c’è spazio solo per aziende moderne, non inquinanti e capaci di creare prospettive a lungo termine. In parallelo è urgente una completa bonifica dei tanti siti della vallata contaminati da rifiuti e scorie.

AMBIENTE. La Regione si faccia carico, per le proprie competenze, di imporre la salvaguardia del verde urbano a ogni livello e di puntare sul recupero dell’edificato esistente evitando, come già accade in diverse regioni del Nord, che si continui a consumare suolo con spese per la collettività e desertificazione dei centri urbani. Appare infine del tutto scontato che, a differenza di quanto fatto sino a oggi, non deve essere consentita alcuna costruzione in zone a rischio idrogeologico o franose.

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