Elezioni Regionali 2019

Legnini: "La visita di Salvini in Abruzzo dimostra che non c'è più una coalizione di centro destra ma di destra"

Il candidato governatore del centrosinistra polemizza sulla visita del ministro dell'Interno e ricorda le parole della Lega a proposito dell'attuale candidato Marsilio

"La visita del Ministro Salvini in Abruzzo dimostra che non c'è più una coalizione di centro destra ma di destra. Non una parola sul perché l'Abruzzo secondo loro dovrebbe essere governato da un candidato presidente, il senatore Marsilio, uomo della destra romana paracadutato in Abruzzo, in virtù di spartizioni tra i partiti lontanissime dall'Abruzzo e dai suoi problemi". L'affondo arriva dal candidato governatore del centronisnistra Giovanni Legnini all'indomani della visita in Abruzzo di Salvini. 

L'ex vicepresidente del Csm ricorda le parole del leader della Lega abruzzese, l'onorevole Bellachioma, che in un'intervista del 31 ottobre scorso dichiarava: 

"Marsilio non è abruzzese e il messaggio che potrebbe andare all’elettorato è che nessuno è stato capace di trovare un conterraneo. L’Italia agli italiani e l’Abruzzo agli abruzzesi. Questo mi sembra evidente".

"Ecco - aggiunge Legnini - noi condividiamo la posizione di Bellachioma. Il 10 febbraio chi voterà Lega non voterà Salvini ma Marsilio: la scelta sarà tra un romano, l'inconcludenza dei 5 stelle e di chi li rappresenta in Abruzzo e un candidato presidente, voluto dalla maggioranza dei sindaci abruzzesi e da moltissimi cittadini e sostenuto da un’ampia alleanza di liberali e progressisti, cattolici democratici e popolari, in grado di dar vita a una grande stagione di governo che dia forza e autorevolezza alla nostra regione".

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