Start up teatine: un'opportunità per la città

La Coordinatrice della Lista Bruno Di Paolo Sindaco, Serena Tacconelli, ha emesso la seguente nota

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

Terra di conquista la nostra città o forse terra di cinghie ormai strette. Sicuramente terra di giovani e non che tra reperti storici, centri commerciali, colline e valli tentano di immaginare un futuro. Identità un po’ caotica quella della Teate antica stretta tra la sua monumentale storia a volte dimenticata ma fortemente rivendicata ed amata di cui non si trova una legittima e ragionevole collocazione d’uso e la dinamica freschezza di giovani ed aperte menti che rivendicano quote di mercato importanti sul tavolo delle trattative per una città vivibile, produttiva, operativa.

Un fagotto di opportunità da non sottovalutare quello che la città detiene e di cui forse non se ne conoscono le reali dimensioni. Una fucina di start upper che hanno scelto o vorrebbero scegliere il nostro territorio per programmare e realizzare la loro idea di impresa innovativa. Per appartenenza, per devozione o anche solo per convenienza. Un fardello di possibilità che deve essere censito ed analizzato per intervenire con quanto il Comune ha in mano o potrebbe creare, con le migliori idee e possibilità di intervento. Un’analisi che dovrebbe e potrebbe essere fatta da un pool di esperti del settore, da un tavolo di lavoro tecnico permanente, uno sportello creato ad hoc, in stretta collaborazione con la Camera di Commercio ed altri organi territoriali competenti, per far sì che Palazzo D’Achille diventi un punto di riferimento importante ed esclusivo anche per i giovani e le loro idee. Un incrocio tra domanda ed offerta dedicata, funzionante, per rispondere ad una esigenza oggi divenuta fortemente contemporanea. Un insieme di professionalità che potrebbe finalmente avvicinare alle istituzioni anche questa parte della cittadinanza  ancora troppo lontana e fortemente ostile al vivere politico. Un’officina di idee legittimata e coadiuvata questa volta dall’intervento istituzionale di un organo di governo quale quello cittadino.

Esempi di politiche attive del lavoro e di welfare già presenti in altre città e che potrebbe portare Chieti ad avere un servizio innovativo e all’avanguardia, al pari di più grandi ed efficienti comuni italiani.  

A questo proposito con piacere propongo due esempi su tutti, due esempi di chi ha saputo e voluto puntare sulla proprio idea innovativa ed è riuscito a raggiungere i risultati sperati. Entrambi sono figli del nostro Abruzzo, della nostra Chieti in particolare, ed è da qui che hanno voluto e saputo costruire il loro futuro e la loro idea d’impresa.

Parlo di Jamgle, il social network per musicisti, nato da un’idea del teatino Antonio Di Francesco. Milioni di utenti collegati, tanto lavoro alle spalle e nuovi progetti di sviluppo in cantiere.

C’è poi l’idea quanto semplice tanto innovativa del gruppo di ragazzi di Green Bike Messenger. Moderni pony express su biciclette elettriche. Green vision e green mission la loro che hanno sfidato la conformità paesaggistica del nostro territorio, non proprio amica della vita su due ruote, per offrire un servizio di pubblica e sociale utilità dalle altissime prestazioni.

Esempi vincenti e collaudati fra tanti che ancora lavorano con la stessa intensità per poter far parte del cambiamento di una generazione, di una realtà cittadina che vanta un’università tra le più performanti di Italia, un esercito di giovani che hanno dimostrato più e più volte che le buone idee funzionano e creano occupazione, produttività, presenza sul territorio.

Un’opportunità sulla quale la nuova giunta deve necessariamente lavorare per far sì che si non si ostacoli ma anzi si inciti e si incoraggi un cambiamento fortemente possibile.

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