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Ottavio Argenio (M5S): "I cittadini devono essere partecipi di tutto ciò che accade in Comune"

Il candidato sindaco spiega le idee del movimento per rilanciare Chieti, dalla cultura alla revisione delle spese, puntando soprattutto sulla democrazia partecipata, ossia la condivisione con i teatini di iniziative, decisioni e progetti

Ottavio Argenio, 42 anni, avvocato, marito di Veronica, papà di Rita e Viola, è il candidato sindaco del Movimento 5 stelle. Nato ad Alessandria, vive a Chieti da quasi 30 anni e qui ha frequentato il liceo scientifico Masci per poi laurersi in Giurisprudenza all’università di Teramo, dove ha conseguito anche il diploma di specializzazione per le Professioni legali. “Mi sono avvicinato al Movimento 5 stelle – dice - anni fa, durante uno spettacolo di Beppe Grillo a Chieti. In quel momento, mentre lo ascoltavo, pensavo: ‘Dice esattamente quello che penso io!’. Così mi sono iscritto al blog ed ho cominciato ad informarmi autonomamente, andando oltre quello che stampa e tv ci raccontano. Come tutti, in passato, ho votato per questo o quel partito, delegando e confidando in ciò che ci promettevano”.

Perché ha deciso di candidarsi?

Ho deciso di candidarmi alla carica di sindaco di Chieti perché la nostra città ed i nostri concittadini meritano un'amministrazione a 5 Stelle. Siamo tutti stanchi del modo in cui viene fatta politica nel nostro Paese e Chieti, purtroppo, non fa eccezione. Le mega coalizioni di centro destra e centro sinistra sono la chiara dimostrazione di come i soliti partiti politici conducono la campagna elettorale, cercando di rastrellare voti tra amici, conoscenti e parenti, e di come poi siano costretti ad accontentare i vari centri di potere, più o meno occulti, a cui non corrispondono gli interessi dei cittadini ed il bene comune. Ho deciso di candidarmi proprio perché, come cittadino, sono stanco di lamentarmi e voglio assumermi le mie responsabilità per cercare di cambiare in meglio il mio Paese partendo dalla mia città.

Quali sono i 5 punti principali del vostro programma?

1) Democrazia partecipata, unico strumento in grado di rimettere il cittadino al governo della città 

?2) Valorizzazione dei beni culturali e della cultura in genere che solo Chieti, in Abruzzo, è in grado di esprimere e tramite questo, il rilancio del turismo e delle attività produttive per puntare ad un'economia diversa slegata dagli impianti industriali che, dopo la chiusura, hanno lasciato solo inquinamento ed oneri di bonifica
3) Ri-progettazione del trasporto pubblico e privato, per risolvere i problemi legati al traffico ed alla cronica mancanza di spazi di percorrenza e sosta
4) Censimento degli immobili comunali inutilizzati per destinarli alla comunità, perché vi si realizzino nuove attività imprenditoriali con benefici in termini di riduzione della tassazione comunale
5) Revisione di tutte le spese del Comune affinché si ricavino soldi da destinare alle politiche sociali che possano essere di aiuto a quelle fasce di popolazione che, soprattutto in questo periodo, risentono maggiormente della crisi. Penso in questo caso, non solo alle persone rimaste prive di occupazione ma anche e soprattutto a chi affronta problemi legati ad handicap e malattie.

Città che si svuota, commercio in crisi, mancanza di parcheggi e viabilità caotica del centro storico: come intende affrontare questi problemi?

Queste problematiche possono essere affrontate solo con un programma che sia reale espressione della volontà dei cittadini, che sia condiviso e che preveda interventi organici e tra loro connessi. Il nostro programma è così, redatto tenendo conto dei suggerimenti dei cittadini ed in base alle esperienze delle amministrazioni comunali a 5 stelle che, proprio grazie ai programmi ed alle buone idee, hanno dimostrato di poter risolvere molti dei problemi che affliggono le nostre città, in primo luogo i deficit di bilancio.

Se fossi sindaco… cosa farebbe i primi 100 giorni?

I primi 100 giorni saranno destinati ad analizzare nel dettaglio la situazione economica del Comune di Chieti per accertare i crediti ed i debiti effettivi. Allo stesso modo individueremo gli sprechi di denaro e li elimineremo e renderemo sin da subito trasparente tutta l'azione amministrativa affinché i cittadini possano essere partecipi di tutto ciò che avviene nel loro Comune.

Più che sul programma, i suoi oppositori l'hanno criticata soprattutto per lo slogan del "cavallo buono" in dialetto. Cosa risponde alle critiche?

Se i miei oppositori hanno criticato il nostro slogan che peraltro è un antico proverbio della nostra città, significa che non hanno argomenti per contestare o per criticare il nostro programma ed il nostro modo di proporci come amministratori e non può che essere così. Noi siamo tutti incensurati, siamo prestati alla politica poiché abbiamo deciso di non accettare più di due mandati e soprattutto diciamo ciò che facciamo e facciamo quel che diciamo. Laddove è stata data fiducia al MoVimento 5 Stelle, i cittadini hanno potuto constatare le differenze, abbiamo dimostrato che è possibile fare politica in modo diverso, onesto, trasparente ed efficiente.

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