Di Campli Finore: "Il centrodestra lancianese non ha sostenuto alcun candidato alle regionali perché non ha voluto colloquiare"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

eggendo un interessante articolo comparso sulla stampa locale, che ha compiuto una lucida analisi sull’esito del voto frentano alle elezioni regionali, mi preme precisare alcuni aspetti. 

In un’ottica di città metropolitana, fra i punti fermi del mio programma, penso si debba prescindere dal paese natio di ciascuno dei candidati, senza distinzioni fra Lanciano e i paesi limitrofi. 

Leggendo i numeri, però, resta chiaro il fatto che tanti voti potenzialmente a disposizione del centrodestra cittadino non sono andati a candidati del posto. Il motivo è palese: il centrodestra lancianese non si è schierato a sostegno di nessun candidato, probabilmente perché le candidature non sono state condivise. Ritengo, però, che per condividere le candidature, si debba colloquiare. Gli esponenti del centrodestra hanno ricevuto un’offerta di confronto, inspiegabilmente mai accolta, né è stato espresso alcun diniego al confronto, motivato magari dall’inadeguatezza del proponente.

Ma è certo che alle elezioni regionali è stato presentato un progetto aderente al centrodestra cittadino, suggellato anche dall’apparentamento alle comunali del 2016, che oggi però non è stato accolto. Fra due anni, Lanciano tornerà a eleggere il consiglio comunale: allora, sarà troppo tardi per attuare quel programma, su cui si poteva iniziare a lavorare collettivamente due anni prima.
 

I più letti
Torna su
ChietiToday è in caricamento