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Amministrative Chieti, Acerbo: "D'Alfonso è scomparso"

L'ex consigliere regionale, con il segretario di Rifondazione Fars, plaude al risultato di Raimondi con L'Altra Chieti e lo considera un punto di partenza. Ma punta il dito contro D'Alfonso, accusandolo di non aver dato vita "a nessun progetto di cambiamento regionale"

"Consideriamo assai positivo il risultato del nostro compagno Enrico Raimondi e dell'Altra Chieti mentre il caravenserraglio del PD renziano-dalfonsiano sembra aver già perso anche in Abruzzo la spinta propulsiva di un anno fa". È il commento alle elezioni teatine di Maurizio Acerbo, della segreteria nazionale Rifondazione Comunista, e di Marco Fars, segretario regionale Rifondazione Comunista.

Per il Prc è stato "superato sia il risultato de L'Altra Europa con Tsipras alle Europee 2014 che la somma di PRC-PdCI e SEL nelle comunali 2010. Per capacità e competenza Enrico avrebbe meritato un risultato a due cifre ma quello ottenuto è sicuramente ottimo considerato che a livello mediatico la nostra sinistra in questo paese è stata completamente oscurata e i ritardi nella costruzione di un soggetto unitario a livello nazionale penalizzano il faticoso lavoro nei territori".

"L'opera di ricostruzione di una sinistra decente in Abruzzo fa un passo in avanti dopo la bella battaglia che abbiamo fatto l'anno scorso alle regionali quando Enrico come candidato portò la nostra lista a un ottimo risultato a Chieti. Non abbiamo vissuto quella come una sconfitta ma come un nuovo inizio. Chi pensava che fossimo scomparsi dovrà ricredersi. Il lavoro avviato con le regionali fa un salto in avanti".

"L'esperienza di Chieti rappresenta un buon esempio di come si deve procedere: radicali e coerenti senza essere settari ed escludenti, aggressivi e determinati senza autoghettizzarsi nei linguaggi, in rottura con il Pd ma unitari verso tutta la sinistra che ancora è per gran parte dispersa nella rabbia, nella delusione e nella confusione. È da salutare come fatto positivo che a Chieti i compagni di Sel - al contrario di quanto accadde l'anno scorso alle regionali - abbiano deciso di unirsi a Rifondazione Comunista e all'Altra Europa con Tsipras invece di fare le ruote di scorta del Pd. Spiace davvero che non sia andata così per le regionali l'anno scorso quando purtroppo Sel e Pdci decisero di sostenere D'Alfonso".

"Nella notte dei risultati a livello nazionale si è notata la scomparsa dell'onnipresente Matteo Renzi. In Abruzzo è scomparso il Presidente Luciano D'Alfonso. Il risultato di Chieti è il segno di una macchina da guerra dal motore ingolfato che in questo anno di governo regionale, come avevamo previsto, non è stata capace di dare vita ad alcun progetto reale di cambiamento", chiudono Fars e Acerbo.

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