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Di Paolo quando era vicesindaco, con Di Primio Colantonio

Di Paolo quando era vicesindaco, con Di Primio Colantonio

Ballottaggio, ora è battaglia verbale tra Di Paolo e Di Primio

Dopo l'alleanza con Febo è guerra a colpi di insinuazioni e minacce di querela tra i due. I candidati consiglieri di Giustizia Sociale spiegano i perchè del no al centrodestra

A una settimana dal ballottaggio tiene banco la battaglia verbale tra Bruno Di Paolo e Umberto Di Primio, tra insinuazioni e minacce di querela dopo l'apparentamento del primo con il centrosinistra di Febo.

“Il sindaco in carica è impresentabile perché indagato per corruzione” motiva Giustizia Sociale, Di Primio risponde sostenendo che Di Paolo quando era consigliere regionale avrebbe nominato la propria moglie nel Cda del Consorzio industriale e l’accusato a sua volta minaccia una querela. Nel mezzo, Febo rammenta che gli apparentamenti non sono nati con le amministrative di Chieti e sottolinea di aver agito alla luce del sole.

Intanto le tre liste di Di Paolo (Giustizia Sociale, Bruno Di Paolo Sindaco e Il Polo delle Brave Persone) hanno indirizzato una lettera al loro leader con  l'elenco dei dieci punti con i quali spiegano perchè non appoggiare Umberto Di Primio. Oltre all’indagine per corruzione, nei confronti di quest'ultimo pende l’aver mandato via dal Consiglio Comunale il loro leader Bruno Di Paolo. Ma Giustizia Sociale ricorda anche la condanna dell’ex assessore D’Agostino e “la pessima figura che il sindaco ha fatto fare alla città nella trasmissione l’Arena di Giletti”.

“Da semplici cittadini – scrivono - abbiamo inoltre avuto modo di constatare il costante processo di degradamento e di impoverimento della nostra bellissima città nei cinque anni di governo del signor sindaco uscente”.

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