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Febo, appello a Sel e L'Altra Chieti: "Punti in comune tra i nostri programmi"

Dopo l'apertura di Sel, il candidato sindaco del centrosinistra si rivolge alle liste che al primo turno hanno appoggiato Raimondi. Tra i punti in comune: il no alla vendita delle case popolari e la stabilizzazione dei precari delle società partecipate

Un invito “a vedere quello che ci accomuna”. Lo ha lanciato il candidato sindaco di centrosinistra, Luigi Febo, a Sel e L’Altra Chieti in vista del ballottaggio di domenica  14 giugno.

Dopo l’apparentamento ufficiale con Giustizia Sociale, in virtù di un programma condiviso,  Febo evidenzia i punti in comune con le due liste, Sel e L’Altra Chieti appunto,  che al primo turno hanno sostenuto la candidatura a sindaco di Enrico Raimondi.

Sono quattro: no alla vendita delle case popolari in virtù di un disegno di legge, in corso di approvazione, che delega il Comune a definire il piano delle vendite; niente messa in vendita degli alloggi popolari di proprietà comunale; stabilizzazione dei precari di Teate Servizi e Chietisolidale; istituzione di un collegamento rapido fra il centro città e lo Scalo e l'Università.

Luigi Febo al primo turno ha ottenuto 8.678 voti, pari al 30,28%, il sindaco uscente Umberto Di Primio - che non ha concluso apparentamenti ufficiali - ha invece avuto 10.579 voti, ovvero il 37,84%.

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