Sabato, 16 Ottobre 2021
Elezioni Vasto

Elezioni Vasto, la candidata sindaco Alessandra Notaro: "La città deve uscire dall'oblio"

I progetti della candidata sindaco, sostenuta da quattro liste. Il suo è un cognome storico in città: il padre Nicola Notaro è stato il sindaco tra gli anni Settanta e Ottanta. "Sono cresciuta a pane e politica ma non sono una politica di professione" dice

Alessandra Notaro, ex magistrato onorario, figlia dell’ex sindaco di Vasto, è candidata per il gruppo civico “La buona stagione”. La sostengono anche le liste Azione con Carlo Calenda, Vasto 5.0 e Per Vasto. Quest’ultima è stata costituita da Alessandra Cappa, ex consigliere comunale della Lega che ha abbandonato il partito in favore di un progetto politico che Notaro presenta come 'Alessandra al quadrato': le due Alessandra infatti – Notaro e Cappa – se elette saranno rispettivamente sindaco e vicesindaco di Vasto per dare vita a un nuovo corso “per uscire dall’oblio nel quale Vasto è stata relegata negli ultimi quindici anni”.

Perché ha deciso di candidarsi? 

Io ho fatto tutt’altro nella vita fino ad adesso e ho deciso di candidarmi perché ho rilevato una situazione nella nostra città che ormai è giunta a un livello insostenibile: Vasto è ferma da tantissimi anni, Vasto è stata abbandonata, ha perso tutti i servizi, in ultimo il tribunale e questa è una battaglia che mi è molto cara perché ho fatto il giudice di pace per più di venti anni e ora c’è il rischio che il sud dell’Abruzzo resti senza un presidio di giustizia. Tornando alle motivazioni che hanno spinto la mia candidatura, sono figlia d’arte perché mio papà è stato sindaco di questa città e io sono cresciuta a pane e politica. È una passione. Ho rinunciato a essere giudice onorario e non sono politica di professione: se non va bene torno a fare il giudice.

Riassuma la sua battaglia per la città in cinque punti 
La visione è quella che ci viene suggerita dall’Europa, dal piano nazionale di rilancio e resilienza su una crescita sostenibile, tecnologica e intelligente. L’altro punto riguarda la macchina amministrativa: tanti dirigenti sono andati in pensione e molti settori ne sono rimasti privi, oppure abbiamo una dirigenza che raggruppa più settori, abbiamo quindi la necessità di digitalizzare l’ente, abbiamo bisogno di fare formazione anche nell’ottica di partecipazione ai bandi e poi, laddove sarà consento, di avere nuovo risorse. C’è poi l’impegno per il decoro di questa città a tutti i livelli. E ancora: lo sviluppo del territorio con le infrastrutture da accelerare, come il potenziamento del porto, con dei criteri che siano ecocompatibili e quindi con una salvaguardia particolare dell’ambiente che è bellissimo. Infine, porremo l’accento su un piano di rigenerazione urbana con particolare attenzione per il costruire sul costruito accanto a un piano di rigenerazione sociale con nuovi servizi alla persona solidali ,politiche per la famiglia, per i giovani.

Primi cento giorni da sindaco: i tre problemi che sicuramente dovrà e potrà risolvere subito per confermare la fiducia dei cittadini
La prima cosa a cui pensare sarà un piano turistico annuale, per destagionalizzare l’offerta. Il nostro turismo è limitato ai mesi di luglio e agosto, quando potremmo essere in grado di offrire in qualsiasi periodo dell’anno qualcosa di interessante. Sicuramente attueremo i primi interventi sulla ristrutturazione della macchina amministrativa e un processo di partenariato pubblico privato per l’efficientamento energetico degli uffici comunali, una mappatura sulle barriere architettoniche. Ma ci sarà anche da lavorare sui primi bandi di idee per la rigenerazione urbana e chiamare giovani professionisti per partecipare  e dare un nuovo volto a questa città sotto tutti i profili (illuminazione, strade).

Si preannuncia un altro ‘autunno caldo’ tra contagi, controlli, sicurezza e green pass, quale sarà il contributo nella lotta al Covid della futura amministrazione?

Cosa può fare un Comune a riguardo? Certamente far rispettare tutte quelle norme che già ci sono: io immagino un periodo pandemico di non immediata soluzione, per cui il Comune ha il dovere di controllare e monitorare il rispetto di tutte le regole e fare un campagna di sensibilizzazione delle misure che vanno adottate. In questo senso mi auguro che ci sia una buona collaborazione con i cittadini e la Asl Lanciano Vasto Chieti e, chiaramente, con tutto il mondo produttivo nella speranza di conservare i posti di lavoro. C’è bisogno di monitorare e di stare attenti, rispettare le regole. Sicuramente tutto ciò che ci verrà chiesto a livello sanitario e per la sicurezza sarà posto in essere  

Come vede la sua Vasto tra cinque anni?
Vedo una Vasto che ha posto in cantiere il suo futuro. Certamente una città più bella, più curata e più custodita perché c’è anche il profilo della sicurezza. La nostra è sì una città a vocazione turistica, ma che accoglie anche le imprese e che ha iniziato a lavorare sulle grandi idee per dare futuro e lavoro a chi la vive.
 

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