"Vittoria del centrodestra al primo turno", ma il sondaggio finisce sulla graticola

Ottimismo nella coalizione di Di Stefano per le ultime proiezioni, ma il rivale Febbo continua con gli attacchi. Carbone (Azione), però, prende le distanze dall'alleato

L'ultimo sondaggio commissionato porta ottimismo in casa centrodestra, ma fa sorgere qualche polemica. Nodo del contendere è il sondaggio diffuso dal candidato della Lega Fabrizio Di Stefano, con numeri positivi per la coalizione da lui guidata. 

Nel dettaglio, dalla rilevazione effettuata tramite 800 interviste telefoniche di cittadini di Chieti aventi diritto al voto, si evince che, ad oggi, il 52,2% di chi ha già deciso la propria preferenza, voterebbe Di Stefano, regalandogli così la vittoria al primo turno. 

Percentuali di gran lunga più basse, sempre secondo il sondaggio, per gli altri candidati: Diego Ferrara 19,7%, Luca Amicone 11,8%, Paolo De Cesare 8,4%, Bruno Di Iorio 7,9%. Il 39% degli intervistati, invece, non ha espresso una preferenza al sondaggio. 

Così, mentre il candidato di centrodestra annuncia due settimane intense in cui "raggiungeremo ogni angolo della città per trasmettere ad ogni teatino la nostra grande determinazione e convinzione in questo progetto", gli avversari non lesinano gli attacchi. 

Anzi, un avversario in particolare, l'ex alleato Mauro Febbo che, come noto, sostiene la coalizione guidata da Bruno Di Iorio. Sulla scia delle polemiche dei giorni scorsi tra i due, Febbo accusa il sondaggio di non esere veritiero e, addirittura, punta il dito contro la società che ha realizzato il sondaggio "che da visura camerale - dice - risulta inattiva dal 2018". 

L'assessore regionale continua ad accusare il rivale di mostrare "segni di nervosismo concretizzati con un insolito livore e gli attacchi personali" e incalza sull'uso del simbolo di Forza Italia tra quelli a sostegno del candidato di centrodestra. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Contro gli interventi di Febbo, però, si schierano i suoi alleati. È il caso di Alessandro Carbone, referente teatino di Azione, che appoggia sì la candidatura di Di Iorio, ma, dice, "ci sentiamo di prendere le distanze da una polemica personale che a nulla porta, ci siamo spogliati dei nostri simboli di partito, ma per lui questa competizione elettorale si sta spostando verso una battaglia personale contro Di Stefano. Noi invece - aggiunge - con Azione Democratica, stiamo facendo  una battaglia identitaria, creando una alternativa politica vera alle destre, ma anche alla sinistra e al Pd che negli ultimi dieci anni a Chieti non è riuscito a creare una opposizione vera mettendo in campo un candidato alla carica di primo cittadino che è netta espressione di chi ha perso 5 anni fa".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Elezioni comunali, i voti ricevuti da tutti i candidati consiglieri

  • Torna l’ora solare e guadagneremo un’ora in più di sonno

  • La sfida elettorale riparte: Di Stefano e Ferrara al ballottaggio per governare Chieti

  • Tra volti noti e nuovi ingressi, ecco chi entra in consiglio e chi può ancora sperare in un posto

  • Elezioni comunali 20-21 settembre 2020 a Chieti: i risultati definitivi

  • Preferenze candidati consiglieri del centrodestra con Fabrizio Di Stefano

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
ChietiToday è in caricamento