Sindaco di Chieti: la sinistra teatina boccia Luigi Febo, il Pd ripropone Diego Ferrara?

Sinistra Italiana e Articolo uno chiedono ai dirigenti del Partito Democratico di “andare oltre le esperienze già fatte”. Spunta l'ipotesi Ferrara

Cresce la pressione intorno al Partito Democratico da parte delle forze più a sinistra dello schieramento. Articolo uno, guidato da Giustino Zulli e Sinistra italiana di Michele Marino in un comunicato congiunto chiedono al Pd teatino di esprimere al più presto un candidato sindaco attorno a cui si possa costruire una coalizione competitiva.

I due partiti, dopo le voci secondo cui il Pd starebbe puntando su Luigi Febo, già candidato sindaco per il centrosinistra nel 2015 (sconfitto da Umberto Di Primio), raccoglie l’invito del consigliere Enrico Raimondi del gruppo Chieti. Da Capo (e iscritto a Sinistra Italiana) che “ha evidenziato - dicono i due partiti di sinistra - la necessità di puntare su una candidatura a sindaco capace di rappresentare tutto il pluralismo rappresentato da forze democratiche, progressiste, ambientaliste e di sinistra”. 

Lo stesso consigliere aveva escluso anche l’altra ipotesi lanciata dell’ala del Pd di un appoggio al candidato Bruno Di Iorio, al momento sostenuto da Mauro Febbo (Forza Italia) e Alessandro Marzoli (Italia Viva). 

Tra le ipotesi più concrete come alternativa a Luigi Febo, il Partito Democratico nelle ultime ore è tornato a circolare il nome del consigliere comunale Diego Ferrara che si era ritirato dalla corsa a candidato sindaco per l'emergenza coronavirus (è un medico di famiglia)

"Per una pluralità di ragioni - si legge nella nota firmata da Marino e Zulli -  riteniamo utile puntare ad intercettare i sentimenti dei tantissimi elettori ed elettrici che vorrebbero andare oltre le esperienze già fatte. Per questo Articolo uno e Sinistra Italiana, unitariamente, invitano i dirigenti del Pd e di “Chieti per Chieti” a guardare al futuro più che al passato, a mettersi a disposizione di chi ha la possibilità di far superare ai partiti i loro stretti recinti".

Sinistra Italiana e Articolo uno proveranno a creare una lista con il simbolo di Leu, che non ha bisogno di una raccolta firme (per il comune di Chieti ne sono richieste minimo 200) per la presentazione, in quanto gruppo presente in parlamento. Se non dovesse esserci accordo con il Pd la sinistra correrà da sola con un proprio candidato.

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