Ambiente e salute al centro del programma di Chieti Viva e del candidato sindaco Di Iorio

Le più importanti proposte della lista che fa capo al consigliere uscente Marzoli: presenza e cura di piante e spazi verdi, spazi per il benessere umano e animale

Tutela dell'ambiente e della salute sono le priorità di Chieti Viva, che fa parte della coalizione che appoggia il candidato sindaco Bruno Di Iorio, anche sulla scia delle proposte avanzate dal Wwf ai cinque candidati sindaco.

In particolare, nel programma della lista che fa capo al consigliere uscente Alessandro Marzoli (non candidato, ndc) ci sono "azioni volte a favorire un maggiore coinvolgimento dell’amministrazione comunale nelle politiche di aumento di spazi dedicati al rapporto cittadino-ambiente e luoghi pubblici attrezzati dedicati all’attività fisica. Per noi - spiega - tre sono i temi principali: qualità dell’aria, presenza e cura di piante e spazi verdi, spazi per il benessere umano e animale". 

A inizio 2016, un'interrogazione consiliare presentata da Marzoli aveva sollevato ancora una volta il problema della qualità dell’aria, soprattutto nella parte bassa della città e nella zona di Selvaiezzi, dove in passato ciclicamente i cittadini avevano evidenziato il tema e la preoccupazione per i rischi della salute dei residenti. "Per Chieti - auspica ora - è necessario un monitoraggio costante della qualità dell’aria e un’informazione capillare ai cittadini sull’andamento dei dati nelle varie zone della città, prendendo immediatamente provvedimenti su traffico ed emissioni dove necessario". 

Anche il verde è uno dei punti fermi del programma elettorale: "Per quanto riguarda le piantumazioni - aggiunge - Chieti ha senza dubbio necessità di un piano alberi che aumenti la presenza di piante e verde in città. Chieti Viva propone di partire dalla legge che prevede la piantumazione di un albero per ogni nuovo nato nel territorio del comune di Chieti. Questa proposta di applicazione della legge 113 del 1992 , poi modificata dal dl 10/2013, era stata già presentata nell’aprile 2015 sempre dal sottoscritto a seguito del taglio di una serie di alberi nei pressi di piazzale Marconi ma è purtroppo rimasta lettera morta".

"Il verde pubblico - spiega - deve perciò assumere aspetti e funzioni sempre più precisi e differenziati ed essere organizzato in un vero e proprio 'sistema' continuo: dal verde sotto casa per i più piccoli, al parco-giochi a distanza pedonale, al verde di quartiere con impianti sportivi elementari, al verde di settore urbano con attrezzature più complesse e specializzate, fino alla grande area naturale al servizio dell’intera città e del territorio circostante, il tutto collegato da 'connettori verdi' che consentano di spostarsi da un’area verde all’altra senza soluzioni di continuità. Si tratta di pianificare, progettare e realizzare aree verdi attraverso una 'politica oculata' che preveda anche una revisione delle specie finora utilizzate ed un ampliamento del numero di specie presenti.
Per fare ciò è necessario che la politica si avvalga dell'ausilio di tecnici, storici, architetti paesaggisti che conoscano la storia e la cultura teatina e che possano condurre e coadiuvare l'amministrazione locale nelle scelte e nella citata pianificazione, individuando le aree più idonee per il verde e valorizzando quelle già esistenti. È importante incentivare anche il tema della sicurezza urbana, integrando l'aspetto del rispetto del patrimonio verde con quello della tutela dei cittadini. Servono infatti corrette regole di progettazione che tengano conto, oltre che dei necessari aspetti estetici, anche di quelli pedologici, microclimatici, ambientali, agronomici, fitosanitari e biologici del contesto in cui si opera".

Per Chieti Viva, è auspicabile anche una valorizzazione della villa comunale, con la creazione di percorsi botanici, nuovi investimenti in manutenzionel recupero del parco fluviale a Chieti scalo, la creazione di una “banca dell'albero”, tramite la quale le aziende locali potrebbero finanziare la  messa a dimora di alberi ed avere contestualmente uno sgravio sulle tasse comunali e infine attività comunali di educazione ambientale e culturale.

Spazio nel programma anche alla realizzazione immediata di quattro aree di sgambamento per cani, da realizzare nel primo anno di consiliatura, l’attenzione alle colonie feline e la programmazione di micro impianti sportivi di quartiere e percorsi vita pubblici. 

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