Politiche della casa, assessore Salute: "I candidati come Ginefra evitino populismi illudendo i cittadini" 

L'assessore rivendica il buon servizio sulle politiche della casa del Comune e che "i metodi clientelari di gestione degli alloggi, le abitudini malsane di certa politica non appartengono alla sottoscritta"

“I candidati alle prossimi elezioni comunali evitino populismi sul settore Politiche della Casa del Comune”. Non ci sta l'asssessore Maria Rita Salute alle critiche provenute dal candidato consigliere Vincenzo Ginefra che sostiene Paolo De Cesare. 

Ginefra nella sua presentazione alla candidatura ha promesso "politiche della casa trasparenti e rapide" in caso di elezione in consiglio comunale.   

Non si è fatta attendere la risposta dell'assessore Salute. "La mancanza di trasparenza è solo di chi non conosce le leggi in materia, illudendo i cittadini. Non entro per scelta nella bagarre politica. Sono stata, e sono ancora, un assessore 'tecnico', nominato dal sindaco Umberto Di Primo, orgogliosa di aver fatto parte della sua squadra e di aver potuto contribuire alle esigenze della città e dei tanti cittadini al cui servizio ho lavorato in questi anni. Non posso, però, ignorare le dichiarazioni che ho letto in questi giorni del candidato consigliere Vincenzo Ginefra, il quale, da politico esperto quale si definisce, promette nei suoi primi 100 giorni (deduco che abbia già in tasca la delega da assessore), di 'ristrutturare le case popolari con migliori criteri di assegnazione e la trasformazione di case parcheggio in alloggi Erp con assegnazioni definitive".

L'assessore alle Politiche della casa entra nel dettaglio e sottolinea che "evidentemente Ginefra ignora, e dovrebbe per questo evitare di promettere quello che non può mantenere, che i criteri di assegnazione sono sanciti da una legge regionale. Il Comune quei precisi criteri è obbligato ad applicare e non può di certo un assessore pensare di cambiarli. Se è la legge, allora, che vuole cambiare, ritengo abbia sbagliato competizione elettorale, dovendosi semmai candidare alle prossime regionali". Mi dispiace deludere il neo candidato, ma il settore che ho avuto l’onere e l’onore di guidare da assessore, non ha bisogno di nessun ritocco in tema di trasparenza ed efficienza. Oggi con orgoglio, grazie anche al lavoro dei miei collaboratori, posso affermare senza timore di essere smentita, che il servizio politiche della casa del Comune di Chieti brilla per trasparenza e rapidità di risposta ai cittadini. I metodi clientelari di gestione degli alloggi, le abitudini malsane di certa politica e di alcuni cittadini non appartengono né alla sottoscritta, né ad Umberto Di Primio, tant’è che sono stati tenuti fuori dalla porta".

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Infine, sempre rivolgendosi a Ginefra, l'assessore dice: "dovrebbe sapere, poi, che gli alloggi destinati all’emergenza abitativa - non le case parcheggio come le definisce lui; si parcheggiano, infatti, le macchine e non i cittadini - hanno quella e non altra funzione. Aggiungo, tra l’altro, ma neppure questo Ginefra sa, che quasi tutte le case comunali destinate all’emergenza abitativa, sono sotto standard (rapporto mq/occupanti previsto dalla legge regionale) e quindi, anche per questo, mai potrebbero essere trasformate in alloggi Erp. Spero che chi sarà chiamato a gestire questo delicato servizio dopo di me possa mettervi la stessa passione, la stessa onestà e la stessa dedizione che vi ho messo io".
 

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