Marzoli a cuore aperto: "L'alleanza con Febbo una scelta difficile, ma ci vuole coraggio per il rinnovamento"

Il capogruppo di Italia Viva, che non si candiderà come consigliere, spiega le ragioni della coalizione che ha determinato l'uscita dell'assessore regionale da Forza Italia

Non si candiderà come consigliere comunale, ma Alessandro Marzoli, attuale capogruppo di Italia Viva nell'assise civica, assicura di star lavorando con entusiasmo a questa campagna elettorale sui generis. Particolare non solo perché sarà una campagna elettorale estiva (le elezioni sono previste il 20 settembre a causa del rinvio dovuto al Coronavirus), ma anche per l'insolita accoppiata della sua coalizione. 

Il renziano Marzoli, infatti, sostiene la candidatura di Bruno Di Iorio, medico alla prima esperienza politica, insieme al volto di Forza Italia a Chieti, Mauro Febbo, politico di lungo corso, attuale assessore regionale, già assessore comunale e presidente della Provincia. Due giorni fa, dopo l'annuncio dei segretari nazionali dei partiti di centrodestra, che hanno suggellato l'unità per la prossima competizione elettorale, Febbo ha deciso di autosospendersi dal suo partito, per proseguire a coltivare il progetto Di Iorio, con l'idea del civismo, rafforzata dall'esperienza di personaggi politici di peso.

In questo scenario, Marzoli spiega le ragioni di una sceltà che a molti è sembrata a dir poco insolita: "Per la prima volta - dice - sarà in campo un progetto che supera i partiti e mette al centro un solo interesse, quello per Chieti e i suoi abitanti". E, in effetti, almeno graficamente, i partiti spariscono: la lista che ha quasi terminato di costruire si chiamerà Chieti Viva, mentre quella guidata da Febbo, dove verosimilmente si candideranno i suoi fedelissimi, è Forza Chieti, con un logo neroverde, molto somigliante a quello della sorella maggiore Forza Italia. 

Va registrato che, da più di un anno, i consiglieri di Forza Italia rendono la vita difficile alla maggioranza in consiglio comunale e al sindaco Umberto Di Primio: appena un anno fa, in questi giorni, il primo cittadino aveva annunciato le sue dimissioni, poi rientrate dopo poche settimane. L'allenza con chi, da tempo, chiede "rinnovamento", dunque, è motivata come la naturale conseguenza del fatto che Di Primio (passato a Fratelli d'Italia) e i suoi assessori (alcuni dei quali sono invece passati alla Lega), fanno parte della coalizione guidata da Fabrizio Di Stefano. 

"Da anni chiediamo rinnovamento e nuove idee alla guida della città - puntualizza Marzoli - e per raggiungere l’obiettivo abbiamo fatto una scelta difficile. Potevamo correre soli con la nostra lista, ma non sarebbe stato sufficiente. E allora abbiamo scelto quel coraggio che ad altri è sempre mancato. È difficile costruire un gruppo con storie e percorsi molto diversi dai nostri ma con la candidatura di Bruno Di Iorio abbiamo lanciato questa sfida e, nonostante i detrattori, ora è sempre più chiaro che andremo dritti per la nostra strada, fino alla fine, con chi ha voluto credere con convinzione nel medesimo progetto. Proporremo alla città una lista di persone nuove, preparate e motivate. Alzeremo l’asticella, coinvolgendo come guida le menti migliori nel nostro territorio. Porteremo avanti le storiche battaglie che ci hanno visto protagonisti negli ultimi dieci anni in opposizione alla giunta uscente, a partire dai temi ambientali, della salute pubblica e della tutela degli animali".

Una sorta di manifesto politico, il suo, anche se, almeno questa volta, non sarà impegnato in prima linea, ma nelle retrovie, forse con un impegno anche maggiore. Tra gli obiettivi: la rivitalizzazione degli eventi, con la riapertura dello Stellario, dare maggiore importanza a università e ospedale per "respingere i tentativi esterni di conquista senza chiudersi alle occasioni che verranno dal mondo".

E, ancora, lo sport al centro, come è naturale che sia per Marzoli, presidente del sindacato giocatori di basket.

"Faremo della partecipazione dei cittadini nel governo del capoluogo - aggiunge - un punto principale del programma e fin da ora chiediamo a tutte le teatine e i teatini che hanno lo stesso nostro spirito di farsi sentire e diventare parte attiva del percorso. Sarà una strana campagna elettorale estiva, ma senza dubbio una sfida che resterà nella storia della citta di Chieti e determinerà il futuro delle sue generazioni".

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