Elezioni comunali 2020 San Giovanni Teatino

Elezioni San Giovanni Teatino, il candidato sindaco Caldarellli: «Saremo il centro dell’area metropolitana Chieti-Pescara»

Verino Caldarelli ci racconta aspettative e obiettivi a pochi giorni dal voto per la scelta del nuovo sindaco e il rinnovo del consiglio comunale di San Giovanni Teatino

Verino Caldarelli, sostenuto dalla lista "Una nuova mossa", è uno dei 4 candidati sindaco alle elezioni comunali di San Giovanni Teatino che si terranno domenica 3 e lunedì 4 ottobre.
Caldarelli risponde alle nostre domande, proposte anche a Mario Cutrupi (Movimento 5 Stelle) e Giorgio Di Clemente (Giorgio sindaco) ed Efrem Martelli (Ama e vivi la tua città), per far comprendere meglio il suo programma e i suoi obiettivi nel caso dovesse essere eletto sindaco.

Qual è per lei il principale problema di San Giovanni Teatino?

«Il problema più importante, che è anche quello che determina la mancanza assoluta di una qualsivoglia azione amministrativa degna di tal nome, è quello della “governance” del paese, inopinatamente affidata a personaggi che nulla hanno a che vedere con quella passione per il prossimo che è caratteristica imprescindibile per chiunque voglia dedicarsi alla “nobile arte” dell’occuparsi degli interessi della collettività. L’uso del termine “inopinatamente” muove dal fatto che, ancorché il diritto a rappresentare la comunità sia stato acquisto attraverso un procedimento democratico, i meccanismi e sotterfugi usati per carpire la buona fede della cittadinanza sono stati tanti e tali da far gridare allo scandalo. Da questo anche la mia decisione di non sedere nel 2016 in un Consiglio comunale così “illegittimamente” eletto».

Quale sarà il suo obiettivo primario nei primi 3 mesi di mandato?

«L’organizzazione dei servizi in questi ultimi 10 anni è stata completamente smantellata. Per questo sarà necessario, da subito, adoperarsi per ricostruire un apparato burocratico che capisca che il “comune” è al servizio dei cittadini, e non il contrario. Occorrerà immediatamente provvedere a ridare “sicurezza sociale” ai cittadini, chiamando a raccolta chiunque operi nel settore della vigilanza e dell’ordine pubblico. Inoltre, per iniziare il percorso che dovrà portarci a tornare essere una comunità coesa, sarà necessario riaprire tutti i centri di aggregazione sociale: per gli anziani, per i giovani, per i bambini, per i diversamente abili. Lavoreremo immediatamente per riaprire asili nido di grande qualità e accessibili a tutte le fasce sociali. L’eccellenza di tali strutture, nel 2011, faceva di San Giovanni Teatino un comune di riferimento. Metteremo mano subito all’organizzazione della gestione dello sport nel paese, soprattutto nella cittadella dello sport che dovrà tornare a essere a disposizione di tutti, nell’interesse della comunità, e non un impianto a disposizione di privati che ne abusano per scopi assolutamente personali. Senza perdere un minuto metteremo subito in atto tutte le azioni necessarie per ridare impulso all’arte e alla cultura che dovranno essere il motore trainante della nuova economia del paese. Insieme a queste azioni, daremo presto il via a tutti i procedimenti necessari per togliere ogni elemento inquinante nel paese, che si tratti di amianto, di emissioni nocive (ossido di carbonio, emissioni acustiche e di residui di vernici ecc.), compresa la ripresa dell’azione per l’interramento/eliminazione di tutti gli elettrodotti e quella per la messa in sicurezza della fonderia».

Come vede San Giovanni Teatino tra 5 anni?

«Il centro, in senso urbanistico/economico/culturale/architettonico, dell’area metropolitana Chieti-Pescara».

Perché i cittadini dovrebbero votare proprio lei?

«Perché accantonare dieci anni fa l’esperienza della mia amministrazione è stato un disastro per il paese, perché nel 2001 – pur avendo ereditato un comune in stato di gravissimo dissesto finanziario, benché non dichiarato formalmente - ho dato inizio a un processo di trasformazione e sviluppo del paese che ha dell’incredibile, come il lunghissimo elenco di quanto realizzato in quei 10 anni sta a testimoniare. Perché sanno che di Verino Caldarelli si possono fidare».

Quali sono le peculiarità dei candidati della sua lista?

«Tutti espressione della “società civile”, tutti nuovi alla scena politica e amministrativa locale, tutti dotati di grande professionalità, tutti realizzati e disposti a mettere il loro grande cuore a disposizione dei cittadini, “mediamente” i più giovani rispetto agli altri competitor. Persone di grande qualità che hanno formato la lista "Una nuova mossa" attraverso un percorso iniziato dal basso senza alcuna imposizione arrivata dall’alto, libera da ogni condizionamento politico e soprattutto economico”. Giovani e meno giovani che hanno fatto della sobrietà in questa campagna elettorale il loro primo biglietto da visita».

Che sogno ha per San Giovanni Teatino?

«Nel 2001 abbiamo scritto un programma etichettato dagli oppositori come “un libro dei sogni” a scopo puramente elettorale; cinque anni dopo ho scritto un libro-consuntivo che orgogliosamente portava il titolo “Dal sogno alla realtà”. Un buon consiglio, anche per orientarsi in questa campagna elettorale, sarebbe quello di invitare tutti a leggerlo. Per quello che abbiamo scritto oggi nel nostro programma auguro al mio paese di vedere presto realizzata “La fornace dell'arte e della cultura”, il ritorno ai fasti internazionali che aveva conosciuto la “Scuola civica musicale”, la valorizzazione dell’ambiente che il Signore ci ha donato, l’implemento delle strutture sportive, la riorganizzazione di tutti i servizi a disposizione dei cittadini. Affinché tutte queste cose, messe insieme al completamento della chiesa di Botta (la chiesa della parrocchia di San Rocco), possano far diventare San Giovanni Teatino meta per un turismo nazionale e internazionale, che determini un cambiamento radicale nell’economia del paese, il quale non dovrà essere più quello dei “centri commerciali”, ma quello della cultura e della vivibilità».

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