Elezioni comunali 2020 San Giovanni Teatino

Elezioni San Giovanni Teatino, il candidato sindaco Martelli: «Sogno una città dove si abbia voglia di restare e non di andare via»

Efrem Martelli ci racconta aspettative e obiettivi a pochi giorni dal voto per la scelta del nuovo sindaco e il rinnovo del consiglio comunale di San Giovanni Teatino

Efrem Martelli, sostenuto dalla lista "Ama e vivi la tua città", è uno dei 4 candidati sindaco alle elezioni comunali di San Giovanni Teatino che si terranno domenica 3 e lunedì 4 ottobre.
Martelli risponde alle nostre domande, proposte anche a Verino Caldarelli, Mario Cutrupi e Giorgio Di Clemente, per far comprendere meglio il suo programma e i suoi obiettivi nel caso dovesse essere eletto sindaco. 

Qual è per lei il principale problema di San Giovanni Teatino?

«Negli ultimi dieci anni, San Giovanni Teatino ha sostanzialmente “subito” il suo sviluppo. Non c’è stata nessuna politica attiva e propositiva, ma una guida fatta di scelte in perenne rincorsa degli eventi, un fenomeno che abbiamo chiamato “la politica del giorno dopo”, sempre in ritardo, l’esatto opposto della nostra filosofia che tende ad anticipare le problematiche e a ricercare le opportunità da cogliere. L’immobilità ha portato a una situazione insostenibile, a scelte sbagliate, a danni che pagheremo, purtroppo, negli anni a venire. Molte decisioni che sono state prese, hanno avuto come motivazione il mero interesse personale di pochi soggetti, senza la minima attenzione a ogni sano principio di gestione della cosa pubblica e, fatto ancora più grave, mortificando tutti gli elementi fondanti di una comunità: cultura, istruzione, sport, inclusività e sostegno ai tutte le categorie meno fortunate. Per noi questo è inaccettabile, e sono felice di aver messo insieme una squadra di persone che hanno a cuore il bene della nostra città».

Quale sarà il suo obiettivo primario nei primi 3 mesi di mandato?

«Per amministrare bisogna avere contezza dei mezzi a disposizione e della situazione che si è ereditato. Nei primi tre mesi il nostro intento è fare una completa ricognizione della situazione finanziaria e contabile del Comune, per capire qual è la condizione di partenza; allo stesso tempo, ci adopereremo immediatamente per rinegoziare i contratti dei cosiddetti “semafori killer” per tenere fede al nostro dichiarato impegno di eliminarli dal centro cittadino, dove hanno la sola funzione di “fare cassa”, per sostituirli con delle rotatorie. È nostra intenzione, inoltre, organizzare incontri con gli abitanti delle varie contrade finalizzati a raccogliere pareri e suggerimenti su argomenti strettamente “operativi” di interesse comune, per dare corso a tutto ciò che sarà immediatamente realizzabile, come ad esempio la sistemazione dei punti più degradati a causa di vandalismo o incuria, dissesti stradali, verde pubblico ecc».

Come vede San Giovanni Teatino tra 5 anni?

«Fin dall’inizio, parlando del nostro programma, ci siamo imposti di non scrivere un libro dei sogni, ma un documento basato solo su ciò che saremmo stati in grado di realizzare. Sono nate così le idee di riqualificare il bocciodromo per farlo diventare un importante punto di aggregazione e diffusione della cultura, di costruire il primo palazzetto dello sport a Dragonara per onorare la nostra grande tradizione sportiva, di realizzare un palazzo di città moderno e sostenibile che ospiti, per la prima volta sul nostro territorio, anche una scuola superiore, di erigere, ai piedi dei calanchi di San Giovanni alta, un anfiteatro capace di ospitare eventi musicali e culturali all’aperto, e infine di valorizzare la presenza del fiume Pescara con la realizzazione, in collaborazione con gli altri Comuni interessati, di un parco fluviale a beneficio dell’intera popolazione. Ecco, io la immagino così, con queste opere realizzate e al servizio della comunità. È un momento storico importantissimo in cui, anche grazie ai fondi Pnrr a disposizione, si possono realizzare grandi progetti, ma è necessario avere le persone giuste alla guida di San Giovanni Teatino, per non perdere questa grandissima opportunità».

Perché i cittadini dovrebbero votare per lei?

«Perché sono una persona autentica. Attraversiamo un momento in cui il gradimento della politica è ai minimi storici, e questo credo sia dovuto alla sfiducia che la maggior parte delle persone ha nei confronti dei rappresentanti politici. La mia coerenza, la mia caparbietà, la mia cocciutaggine sono la garanzia che, se verrò eletto, farò tutto il possibile per realizzare quanto promesso, insieme a tutte le persone che compongono la mia squadra e che hanno voluto credere in me».

Quali sono le peculiarità dei candidati della sua lista?

«È stata dura arrivare all’elenco finale dei candidati. Oggi, nella nostra lista, abbiamo tantissime persone che sono alla loro prima esperienza politica, ma che hanno un bagaglio di competenze tale da rappresentare un vero tesoro per la nostra comunità. Ci sono avvocati, commercialisti, imprenditori, psicologi, impiegati, padri e madri di famiglia che sanno benissimo cosa è necessario e utile per i cittadini di San Giovanni Teatino, e per questo motivo chiedono solo la fiducia degli elettori per mettersi a disposizione di tutti. Voglio comunque ringraziare tutte le persone che, pur non essendo candidate, hanno dato e stanno dando un contributo incredibile a questa campagna elettorale. Siamo davvero una Squadra, e aver coinvolto tanti amici e tante amiche in questa avventura, sentire il loro entusiasmo, vedere quanto impegno ci stanno mettendo, mi riempie di gioia e mi fa capire che la strada è quella giusta».

Che sogno ha per San Giovanni Teatino?

«Noi ci stiamo impegnando al massimo ormai da molti mesi, per cercare di far capire quanto teniamo a vincere queste elezioni, per dare il nostro contributo alla creazione di una città moderna, inclusiva, efficiente e dinamica, mettendoci la faccia e con la consapevolezza che ogni elemento della squadra, dalla decisione di impegnarsi in prima persona sacrificando il tempo per famiglia e interessi personali, ha tutto da perdere e nulla da guadagnare. Mi sono chiesto più volte quale fosse la motivazione a tutto ciò che stiamo facendo, e la risposta che mi sono dato è stata sempre la stessa: il mio sogno, la mia speranza, è quella di realizzare una città dove chiunque viva qui voglia sempre desiderare di restare anziché dover scegliere di andare via, creando un posto dove sentirsi, ogni giorno, sempre a “Casa”».

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