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Il progetto di De Cesare: "Comune come un'azienda, pronto a portare investitori privati in città"

Il candidato sindaco si impegna a mettere a frutto l'esperienza da imprenditore, con l'idea di interventi a costo zero per i cittadini

"Se verrò eletto, porterò investitori privati a Chieti". È l'impegno del candidato sindaco Paolo De Cesare, che spiega di aver già dialogato con "investitori e fondi privati", pronti a finanziare opere e servizi strategici per la città "senza gravare minimamente sulle tasche dei cittadini".

L'attenzione di De Cesare, in particolare, si concentra sui parcheggi da realizzare sul Colle, sulla manutenzione e messe in sicurezza del patrimonio immobiliare comunale, compresi gli impianti sportivi, sull'erogazione di alcuni servizi essenziali come lo scuolabus.

"Le attività produttive e le associazione di categoria - spiega - saranno coinvolte quotidianamente in attività di cooperazione, a partire dai progetti di finanza, una soluzione trasparente e rapida per risolvere gli annosi problemi della città. Per crescere - aggiunge - dobbiamo smetterla di pensare all'iniziativa pubblico/privato come a un qualcosa di poco chiaro o ad un modo di aggirare le norme: opportunità concrete, con regole chiare e procedure ben disciplinate, possono attrarre capitali e creare nuova economia e, finalmente, opportunità lavorative, elementi questi che concorrono in maniera determinante all'aumento generale della qualità della vita e anche ad un conseguente aumento delle entrate per l'ente". 

De Cesare, erede di una famiglia di costruttori che guidano una delle imprese edilizie più longeve di Chieti, si impegna a creare in Comune "uno staff di progettazione interno, che sappia intercettare direttamente tutte le risorse regionali, nazionali e comunitarie disponibili, ma soprattutto rispondenti alle esigenze del territorio e quindi di tutti gli stakeholders, perché i finanziamenti non devono essere solo annunciati, devono essere ottenuti, spesi e realizzare cose tangibili". 

Nel suo progetto c'è, trasformare il Comue in "un'azienda a 360°, un sistema aperto di persone e di risorse coordinate in vista del raggiungimento di un obiettivo: ridare vita alla città. Una città composta da tante anime, che sono i suoi quartieri, da valorizzare nelle proprie caratteristiche peculiari e non da ridurre, come accaduto con le precedenti amministrazioni, a feudi elettorali su cui tornare in prossimità delle urne". 

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