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De Cesare fa leva sull'identità teatina: "Serve un capoluogo di Provincia forte e riconoscibile"

Il candidato sindaco si inserisce tra quanti chiedono di cambiare la denominazione del casello autostradale "Pescara ovest-Chieti" o la dicitura dell'azienda sanitaria

Punta sull'orgoglio cittadino il candidato sindaco Paolo De Cesare, alla guida di un polo civico di quattro liste. 

"La nostra città - dice - è capoluogo di provincia, e come tale deve acquisire alcune titolarità che gli spettano di diritto, anche dal punto di vista delle denominazioni".

De Cesare parla di un tema di cui si discute da molti anni, quando nel dibattito pubblico irruppe la proposta di cambiare la denominazione del casello autostradale dell'A14 da "Pescara ovest-Chieti" a "Chieti-Pescara ovest". Così come la dicitura dell'azienda sanitaria locale, che si chiama Lanciano-Vasto-Chieti, anziché prediligere al primo posto il capoluogo di provincia. 

"Queste possono sembrare legittimazioni formali prive di significato - spiega De Cesare - ma è proprio in questa affermazione di dignità e di identità che il nostro progetto civico, la nostra agenda del fare trova il terreno fertile per creare una città nuova, un capoluogo di Provincia forte e riconoscibile, obiettivo completamente fallito dalle precedenti amministrazioni, le quali sono responsabili del declino verticale della città", accusa.

"La Chieti che governeremo - aggiunge - sarà un punto di riferimento nazionale, e non solo territoriale, per le numerose best practice che metterà in atto: l'informatizzazione dei servizi comunali, il livello di formazione e di efficienza delle risorse umane impiegate nei vari uffici, un rapporto innovativo e costruttivo con i mondi del commercio, dell'artigianato e dell'industria, politiche sociali performanti e specifiche. Le precedenti amministrazioni ci hanno consegnato una città disunita e sfilacciata nel suo stesso territorio, dove le zone e quartieri che la compongono non dialogano tra loro e sono lasciati ad uno sviluppo occasionale e caotico. Noi abbatteremo il concetto e la definizione di 'periferia' attraverso un processo correttivo in nome di una visione strategica che consideri Chieti una città da amare e rispettare, con una identità definita ed inconfondibile."

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