L'organizzatore di eventi che chiese le dimissioni della Di Biase nella squadra di De Cesare

Dal progettare eventi per la città, al polemizzare con l'amministrazione uscente: ora La Plebe ha aderito al progetto del giovane candidato sindaco

Emanuele La Plebe

Nuovi acquisti per lo schieramento guidato dal candidato sindaco Paolo De Cesare. Si tratta dell'editore musicale e produttore discografico Emanuele La Plebe, noto per aver organizzato numerosi eventi in città, e di Silvia Di Pasquale, responsabile amministrativa dell'azienda della sua famiglia.

La Plebe è salito più di una volta alle attenzioni della cronaca negli ultimi anni, come quando, nel 2016, aveva accusato l'assessora al Commercio, Carla Di Biase, di appoggiare "iniziative fallimentari", chiedendone le dimissioni. Due anni dopo, era tornato ad accusare la giunta comunale per la mancanza di programmazione degli eventi per la festa dei lavoratori. Oggi, sulla scia dei suoi interventi negli anni passati, dice che vuole "ridare entusiasmo, voglia di stare e lavorare in città, bisogna far sì che tutti i nostri concittadini tornino a essere fieri del posto in cui vivono e siano desiderosi di mostrarlo. Per fare questo, occorre creare occasioni di aggregazione ben organizzate sotto tutti i punti di vista, puntare sui giovani ed essere disponibili verso chi decide di investire sul territorio". 

Nella sua presentazione, La Plebe ricorda quei precedenti, tornando ad accusare l'amministrazione uscente di "approssimazione" nell'organizzazione degli eventi che, dice, ha causato "solo uno spreco di risorse umane ed economiche e non produce nulla di buono. Il successo sta nella programmazione, nel saper anticipare gli eventi, preparare la città dal punto di vista urbanistico, logistico e della mentalità. In questo senso sono importantissime le fasi preliminari e la comunicazione, elementi essenziali di un'offerta appetibile ed attraente per il pubblico".

Punta invece sul sociale Silvia Di Pasquale, che si dice investita di "un onere anzitutto morale: il declino è sotto gli occhi di tutti, occorre una ripresa immediata, occorre che l'amministrazione teatina torni a stare vicino alla gente". Poi, racconta alcuni dettagli della sua vita privata, caratterizzata dalla perdita prematura di una figlia portatrice di handicap che, ricorda, "aveva bisogno di sostegno medico e strutture adeguate: da parte del Comune, per quanto di propria competenza, non ho ricevuto nulla, solo una gestione complicatissima e super burocratizzata di tutte le istanze formalizzate. Questa esperienza ha generato in me la voglia di esserci per tutti coloro i quali avrebbero potuto vivere la mia stessa difficoltà, e per questo sono stata tra i fondatori di una associazione no profit chiamata La Culla, nata per aiutare concretamente le famiglie che si trovano ad affrontare una disabilità improvvisa, sia dal punto di vista burocratico che sul versante della gestione quotidiana del proprio congiunto in termini di sostegno e di cure". 

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