Il presidente del Codacons Ruggieri si schiera con De Cesare: "Insieme per risolvere la questione idrica"

I due hanno già collaborato in passato nell'invio di una diffida all'Aca per avere una soluzione all'annoso problema

Sostegno del presidente del Codacons Abruzzo, Vittorio Ruggieri, al candidato sindaco del polo civico Paolo De Cesare. La collaborazione tra i due affonda le radici in un periodo precedente alla campagna elettorale. 

De Cesare, infatti, è presidente provinciale dell'Asso-Consu, incarico per cui si è occupato dell'annoso problema idrico per la città di Chieti. E proprio su questo tema i due tornano a far leva, denunciando: "Siamo ormai al limite della vivibilità: è assurdo sospendere l'erogazione in alcune ore della giornata in cui, dato il periodo estivo, l'igiene è fondamentale, a maggiore ragione in questo periodo di massima attenzione dovuta all'epidemia covid. Siamo arrivati all'impossibilità di lavarci le mani nonostante questa sia la prima raccomandazione che da mesi rivolge il ministero".

"Per non parlare - aggiunge De Cesare - dei disagi alle attività commerciali, soprattutto quelle che operano nell'ambito della ristorazione, che sono impossibilitate a fine serata nell'eseguire le attività di igienizzazione e pulizia di ambienti e stoviglie. Pur sapendo che tale tema non di stretta competenza del comune in termini formali, sostanzialmente lo è eccome, poichè riguarda i cittadini ed insiste sul territorio comunale". 

Nel suo programma, c'è la massima attenzione alla questione dell'acqua. Poche settimane fa, in collaborazione con Ruggieri, De Cesare ha inviato una diffida formale recapitata all'Aca e per conoscenza a Ersi, Regione e ministero. 

"Come associazione - spiega Ruggieri - siamo stati già contattati da diversi utenti. Rispetto alla carenza idrica i problemi sono assolutamente evidenti, e da tempo: mi riferisco alla mancanza di pressione adeguata nella rete di distribuzione e alla mancanza di investimenti rivolti alla manutenzione delle condotte, tanto è che per risalire agli ultimi interventi importanti effettuati occorre tornare ai tempi della Cassa del Mezzogiorno. Quello di Chieti è un sistema sottodimensionato, in cui quasi il 60% dell'acqua si disperde per vie delle numerosissime perdite nelle condutture. Inoltre, mi sento di denunciare una situazione normativa lacunosa per quanto riguarda i cittadini, poiché nell'ambito dei servizi di erogazione dell'acqua nella carta dei servizi sono previsti indennizzi in caso di interruzione del servizio, diffida che io ritengo debba essere automatica, senza che vi sia da effettuare una richiesta".

Il presidente del Codacons auspica la nomina di "un commissario ad acta, che agisca attraverso l'utilizzo di fondi ministeriali e comunitari, altrimenti sarà sempre peggio, e il relativo problema sociale aumenterà a dismisura. Dal punto di vista politico, mi auguro che i sindaci dell'ambito costituiscano a stretto giro una conferenza dei servizi permanente con l'Aca, la Regione e l'Ersi per affrontare il problema in vista della prossima estate, e attuare le best practice rinvenibili in altri comuni italiani".

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