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Camperisti e Udc attaccano il Comune sulle strade: "Ora basta, i cittadini pagano le tasse!"

L'associazione camperisti Chieti e i centristi criticano l'amministrazione e Teateservizi per lo stato in cui si trova l'asfalto cittadino

Si infiamma la battaglia politica in vista delle amministrative di settembre a Chieti. A scendere in campo ora è il presidente dell'associazione camper 4C di Chieti, Orlando Di Iulio che chiede di sistemare le strade cittadine. Di Iulio fa sapere di aver "interessato la Teateservizi e l'amministrazione stessa nella persona dell'assessore competente: ci è stato risposto che non ci sono i soldi".

Il candidato Udc, Remo Stampone anche lui iscritto all'associazione dei camperisti sottolinea come le strade siano "sempre più un percorso a ostacoli, il manto stradale in diverse zone della città è deteriorato oramai da mesi e mesi, inoltre gli arbusti e le piante invadono la sede stradale, pregiudicando la viabilità e la sicurezza delle persone".

Nello specifico il candidato consigliere del parito guidato a Chieti da Andrea Buracchio denuncia la situazione di via Papa Giovanni XXIII dove per "accedere o uscire dal silos multipiano del parcheggio è un'impresa, considerate le erbacce che invadono la sede stradale. Al piano terra vi è il rimessaggio esclusivo per i camper per oltre 35 mezzi , per transitare rischiano forti danni alla carrozzeria e ai vetri, inoltre l'affitto dello stallo nel multipiano è di 40 euro mensili, una bella cifra se consideriamo i zero servizi corrisposti, non è accettabile che si proroghi il ripristino della percorribilità al mese prossimo giustificandolo con una mancanza fondi perché questo è il periodo in cui i mezzi vengono utilizzati".

Stampone che sostiene il candidato sindaco Fabrizio Di Stefano (Lega) ricorda "all'amministrazione comunale e a tutti noi contribuenti che paghiamo anche la Tasi che comprende anche lo sfalcio e la pulizia delle strade, ergo non ci possiamo attendere la risposta che non ci sono i soldi ". 

Infine Stampone elenca una serie di zone di Chieti "lasciate all'abbandono" e chiede "un intervento da parte degli attuali amministratori della cosa pubblica nella soluzione dei problemi descritti".

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