Ripartita la caccia al voto, Ferrara: "Di Stefano ha già perso, il 61% dei teatini non lo vuole sindaco"

Il candidato del centrosinistra si dice ottimista, lasciando intendere di essere a buon punto con gli apparentamenti in vista del ballottaggio

"Il candidato del centrodestra ha già perso". Così Diego Ferrara, candidato sindaco del centrosinistra, che sfiderà al ballottaggio il leghista Fabrizio Di Stefano, commenta l'esito del voto. Alle urne, il primo ha ottenuto il 21,05% delle preferenze, l'altro il 38,81%.

"4 elettori su 5 hanno bocciato la proposta del centrosinistra", ha commentato ieri il leghista. Ma lo sfidante ribalta l'analisi del voto: "Il 61% dei votanti non ha indicato il suo nome (di Di Stefano, ndc), sulla scheda elettorale. Il 61% degli elettori ha scelto altro".

“Capiamo la delusione - aggiunge Ferrara - capiamo l’incapacità ad arrendersi al responso elettorale, capiamo il nervosismo della vigilia, ma i cittadini di Chieti sono stati chiari già alla prima chiamata alle urne: non vogliono Fabrizio Di Stefano come sindaco della città. Nessuna altra lettura è possibile di fronte a numeri certi. Lui, il candidato del centrodestra, ha già perso".

Il candidato del centrosinistra invita l'avversario a "cominciare a prenderne atto, evitando dichiarazioni che non premiano la sua intelligenza e soprattutto offendono quella dei nostri concittadini. Chi era con lui si è già schierato, altri non si aggiungeranno: i cittadini di Chieti hanno già detto, attraverso voci differenti, ma in modo massiccio, che vogliono scrivere una nuova pagina per questa nostra città, e dal prossimo 5 ottobre lo faremo subito. La nostra coalizione è pronta, il centrosinistra, che non ha burattinai e burattini, prosegue compatto il suo lavoro a servizio di Chieti e dei suoi abitanti".

Intanto, è in corso il dialogo di Ferrara con gli altri tre candidati sindaci. 

"Nella giunta comunale uscente - aggiunge - come nella maggioranza di centrodestra, distinguere tra promossi e bocciati è un atto fazioso, strumentale e assolutamente inutile: in gara oggi c’è Di Stefano. Tra l’altro, tutti quelli che si sono riproposti a suo sostegno sono responsabili sul piano politico e amministrativo del declino sociale, culturale ed economico verso il quale è stata trascinata Chieti: per un candidato che la maggioranza degli elettori ha già lasciato a casa sarebbe meno dannoso non citarli e questo è un consiglio spassionato.

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"Il nostro obiettivo unico e principale - conclude - il motivo per il quale siamo certi che otterremo la fiducia dei teatini sta nella voglia di dare un futuro a Chieti, un futuro ricco di opportunità per tutti, di solidarietà, di inclusione e di apertura. Su questo ci stiamo concentrando, e su nient’altro. E il 61% degli elettorali lo sa”.

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