Lunedì, 21 Giugno 2021
Elezioni comunali 2020

Elezioni comunali: come funziona l'eventuale ballottaggio

Procedere al ballottaggio significa predisporre un’ulteriore votazione, invitando il corpo elettorale a scegliere uno tra i due candidati che hanno ottenuto più consensi nella prima votazione

Dopo la prima votazione alle elezioni amministrative può accadere che nessuno dei candidati raggiunga la maggioranza richiesta per vincere; in questi casi l’unico modo per stabilire quale candidato si aggiudica la vittoria alle elezioni è indire il ballottaggio.

Procede al ballottaggio significa predisporre un’ulteriore votazione, invitando il corpo elettorale a scegliere uno tra i due candidati che hanno ottenuto più consensi nella prima votazione. Talvolta i candidati coinvolti nel ballottaggio possono essere più di due, ciò dipende dalla normativa prevista nella Regione in cui si svolgono le elezioni amministrative.

Il ballottaggio segue una disciplina parzialmente diversa in base al numero di abitanti dell’ente coinvolto:

Nei Comuni con più di 15 mila abitanti il ballottaggio viene vinto dal candidato che ha ottenuto la maggioranza assoluta dei voti, cioè il 50% più uno. Se le liste collegate hanno superato il 40% dei voti (e nessuna altra lista o coalizione di liste ha superato il 50% dei voti), ottengono il 60% dei seggi. Invece gli altri seggi vengono distribuiti tra le altre liste, a patto che abbiano superato il 3%, in proporzione ai voti ottenuti.

I seggi vengono distribuiti alle liste secondo i voti ottenuti, e assegnati ai candidati in base alle loro preferenze. Se nessuno dei candidati ottiene la maggioranza assoluta deve essere indetto un nuovo ballottaggio dopo 15 giorni.

Tra primo e secondo turno (ma al massimo entro 7 giorni dal primo) è possibile stringere alleanze con le liste escluse dal secondo turno. Per stabilire la composizione del Consiglio si tiene conto dei risultati elettorali del primo turno e degli eventuali ulteriori collegamenti nel secondo.

Se la lista o le liste collegate al candidato eletto Sindaco nel primo o nel secondo turno non hanno conseguito almeno il 60% dei seggi ma nel primo turno hanno ottenuto il 40% dei voti, ottengono automaticamente il 60% dei seggi.

I seggi restanti saranno divisi tra le altre liste in modo proporzionale alle preferenze ottenute.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Elezioni comunali: come funziona l'eventuale ballottaggio

ChietiToday è in caricamento