L'eterno disagio dei teatini con l'acqua, Ferrara chiede "la verità sull'Aca"

Il candidato sindaco del centrosinistra punta il dito contro l'amministrazione uscente e chiede di far tornare le reti alla gestione comunale

Rubinetti a secco nelle ore notturne, interruzioni improvvise, rotture frequenti della rete. È un calvario quello subito dai teatini con l'acqua, da tre anni in gestione all'Aca.

E, ora, il candidato sindaco del centrosinistra, Diego Ferrara, chiede chiarezza: “Sull’Aca, adesso, tutta la verità: sapere come stanno davvero le cose è un diritto dei cittadini di Chieti, un diritto di tutti noi”, dice. 

Un atto di accusa all'attuale amministrazione comunale, per cui Ferrara non lesina parole forti, denunciando quella che, a suo parere è una vicenda “nebulosa sotto il profilo giudiziario ed eventualmente disastrosa per il Comune sotto il profilo economico-finanziario”.

Il passaggio all'Aca è stato formalizzato tre anni fa: il Comune di Chieti è stato l'unico ad attenersi alle disposizioni regionali che lo rendevano obbligatorio.

Ferrara fa sua la mozione presentata in consiglio comunale dagli esponenti di opposizione, Luigi Febo e Chiara Zappalorto, che chiede di ritirare la delibera che dispone il passaggio di gestione idrica all’Aca.

Per il candidato sindaco di centrosinistra, l'Aca è una società "ormai al fallimento, privata – commenta – anche del concordato preventivo”. Un ulteriore atto d'accusa è nei confronti del sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, che ha votato a favore dell'aumento delle tariffe nel corso dell'assemblea dei soci.

“Come gruppo consiliare di minoranza, nel 2015 - spiega Ferrara - ci siamo opposti da subito all’Aca e oggi i fatti ci dicono che avevamo e abbiamo ragione. Non capiamo come, a fronte di disservizi continui, mancanza di manutenzione, problemi con l’emissione delle bollette, il sindaco abbia potuto votare l’aumento delle tariffe: è inaccettabile, in particolare per i cittadini dello Scalo, da sempre lasciati senza acqua, da sempre inascoltati: a loro tutta la nostra solidarietà”.

“Ad alimentare le nostre già pesanti preoccupazioni – prosegue Ferrara –, c’è la pesantissima questione del contenzioso avanzato dall’Aca nei confronti del Comune di Chieti, ben 8 milioni di euro. Al momento sappiamo solo che il tribunale di Pescara ha rigettato l’istanza della società per incompetenza territoriale”.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

“Non possiamo non porci domande di importanza centrale: la vicenda può considerarsi risolta? L’amministrazione comunale quanto ha accantonato in caso di soccombenza, ci sono i soldi in cassa per pagare? Il problema dell’Aca è scottante, i cittadini di Chieti hanno il diritto di sapere qual è la verità, non di vedersi aumentare senza ragione le tariffe”, conclude Diego Ferrara.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • La Pantafica, lo spaventoso spettro notturno secondo la credenze popolare abruzzese

  • Coronavirus: 54 nuovi casi in Abruzzo, la maggior parte in provincia di Chieti e c'è anche un morto

  • Coronavirus: altri 37 nuovi positivi, 11 nel Chietino

  • Coronavirus: un solo nuovo caso, ma c'è un morto per la prima volta dopo un mese un mezzo di tregua

  • La d'Annunzio è pronta a ripartire: lezioni su prenotazione, esami a scelta in presenza oppure online

  • Coronavirus: oggi in Abruzzo 11 nuovi casi, 3 persone in terapia intensiva

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
ChietiToday è in caricamento