#Fuoridaltunneldelleconomialineare: effetti del nuovo piano regionale gestione rifiuti

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

Il Sottosegretario d'Abruzzo Mario Mazzocca ha presieduto stamane a Pescara la conferenza stampa #FuoriDalTunnelDellEconomiaLineare sulla promulgazione della Legge Regionale n. 5 del 23 gennaio 2018 recante “Norme a sostegno dell'economia circolare - Adeguamento del Piano Regionale di Gestione Integrata dei Rifiuti (PRGR)", nuovo strumento approvato definitivamente tramite legge ad hoc e in corso di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo (Bura speciale n.12 del 31 gennaio 2018). Nel corso della conferenza stampa sono stati illustrati i contenuti del nuovo Piano Regionale di Gestione Rifiuti, sia sul piano generale e strategico (economia circolare), sia sul tema specifico della sostenibilità ambientale e socio-economica (Rete Regionale del Riciclo: attuazioni in corso e previste), sia sugli effetti delle nuove disposizioni su alcune proposte attuative ormai incompatibili con le stesse (ad es. vicenda discarica "Santa Lucia" del Consorzio "Area Piomba Fino"). “La pubblicazione sul BURA della legge sul nuovo Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti avvenuta ieri - spiega Mazzocca - ne determina ufficialmente l’entrata in vigore. Da oggi, quindi, la scelta dell’economia circolare, alla quale la Regione Abruzzo è giunta attraverso un ampio percorso partecipativo che ha coinvolto gli operatori del settore, gli enti locali, le associazioni ambientaliste e tanti semplici cittadini, deve essere applicata e rispettata da tutti. Come già detto in passato, gli obiettivi ambiziosi indicati nel Piano a proposito di percentuale di raccolta differenziata e riciclo e riuso dei materiali possono essere raggiunti nei tempi previsti con un impegno straordinario della Regione, che ha già investito in tal senso notevoli risorse il cui importo complessivo (al momento) ammonta ad oltre 155 milioni di euro. Sono infatti in corso diversi interventi per l’attuazione di “Programmi straordinari per lo sviluppo delle raccolte differenziate, il recupero e il riciclo” e di un “Programma straordinario per la prevenzione e riduzione dei rifiuti”, che insieme al completamento del sistema impiantistico di trattamento e compostaggio e la definitiva bonifica o messa in sicurezza delle discariche dismesse, comportano la spesa di € 19.856.139,44 di fondi FAS, ai quali vanno ad aggiungersi € 18.840.573,19 di cofinanziamento, per un totale di € 38.696.712,63. Tramite altre linee di finanziamento (tra le quali quelle previste dal Masterplan), il Servizio Gestione Rifiuti ha in corso la realizzazione di 349 progetti (compreso il SIR Saline Alento, la bonifica e l’adeguamento di discariche in procedura d’infrazione ecc.) per un investimento complessivo pari a € 116.924.889 (di cui € 96.382.354 di fondi di derivazione regionale ed € 20.542.535,04 di cofinanziamento)”. “In ordine, poi, al DPCM 5 ottobre 2016 («Decreto Inceneritori»), che individua i deficit registrati a livello impiantistico per i diversi territori regionali e le modalità del loro soddisfacimento – continua il Sottosegretario - il Piano dimostra di soddisfare ampiamente i requisiti imposti per eliminare definitivamente la suddetta previsione (attuazione politiche di riduzione dei rifiuti e di raccolta differenziata; esistenza di efficienti impianti di trattamento meccanico‐biologico, di riciclaggio e recupero di materia; utilizzo di combustibile solido secondario; accordi interregionali per ottimizzare il trattamento dei rifiuti urbani). Infatti, in base alle valutazioni sviluppate dal PRGR, il complessivo ulteriore fabbisogno teorico di incenerimento risulta pari a ca. 58.000 t/a, ovvero meno della metà del valore stimato dal Ministero (ca. 121.000 t/a). Alla luce di tali considerazioni, come già prospettato con la DGR 226 del 12 aprile 2016, si evidenzia la totale insussistenza di condizioni oggettive per prevedere un impianto di incenerimento in Abruzzo in quanto non sostenibile né tecnicamente né economicamente”. “Va ribadito, infine - conclude Mazzocca - che il Piano non prevede nuove discariche e che, con la pubblicazione della legge regionale n. 5/2018, esplica i propri effetti su varie pregresse ipotesi progettuali. A mero titolo di esempio, andrà verificata la compatibilità di una proposta di biodigestore in località Mosciano Sant’Angelo, mentre subirà un immediato 'stop' il procedimento relativo alla proposta di ampliamento della discarica “Santa Lucia” di Atri, recentemente avviato dal 'Consorzio Piomba Fino', in quanto il testo approvato ha disposto l’eliminazione delle previste volumetrie d’ampliamento”. 

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