Martedì, 18 Maggio 2021

L'allarme di Sara Marcozzi (M5S): "I test di massa potrebbero non essere affidabili" - VIDEO

La consigliera regionale: "Tasso di positivi troppo basso da trasformare l'ottimismo in preoccupazione"

Dubbi sull’affidabilità dello screening di massa in Abruzzo: a sollevarli è   la capogruppo regionale del M5s, Sara Marcozzi, la quale chiede di fare chiarezza “con un'interpellanza che - ha spiegato - parte dalle voci dei medici volontari che stanno eseguendo la campagna di screening di massa in corso ormai da settimane sul territorio.

“Ci hanno segnalato un tasso di positività bassissimo. Troppo basso da trasformare l'ottimismo in preoccupazione, anche alla luce del fatto che quei positivi non sempre lo sono poi risultati al tampone molecolare” ha spiega in conferenza stampa portando l’esempio dei comuni di Guardiagrele e Pizzoferrato, dove nelle scorse settimane c’è stata un'impennata di contagi.

Nel primo sono stati riscontrati solo 10 positivi al test rapido sui 4.334 eseguiti, con solo due risultati positivi poi al tampone molecolare, "cosa non possibile visto che è stato cluster della variante inglese- ha aggiunto la capogruppo - in pratica ci sarebbe un positivo ogni 2.500 abitanti. La stessa campagna di massa fatta a Pizzoferrato, ma con i tamponi molecolari, ha permesso di rilevare 71 positivi su 530: 1 su 10. Qualcosa non va".

Dubbi sono stati sollevati dalla consigliera regionale anche su una delle società da cui si è deciso di acquistare i test: “La Proxima Srl ha come amministratore unico Michele Russo, che noi conoscevamo come imprenditore della comunicazione cui Regione e Asl hanno già dato incarichi diretti per contratti di comunicazione e marketing. Non sapevamo fosse anche rivenditore di test rapidi" afferma ancora Sara Marcozzi.
 

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